![]() Viterbo – Giacomo Barelli |
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Le capre e le pecore che si si vedevano girare ieri nei pressi di piazza Crispi sono forse il rimedio scelto dalla giunta come tosaerba per tenere sotto controllo il verde pubblico di Viterbo?
Scherzi a parte, la situazione del verde nella città di Viterbo è divenuta assolutamente insostenibile e credo che sia arrivato il momento per l’assessore delegato nonché vicesindaco e assessore al Bilancio Enrico Contardo di dare le dimissioni prendendo atto del degrado in cui ha gettato la città.
L’incapacità amministrativa di procedere con l’appalto del verde unitamente alla inadeguatezza politica di gestire una situazione che si protrae ormai da mesi divenuta semplicemente vergognosa con interi quartieri ridotti a giungla urbana e con parchi e scuole con erba più alta degli studenti e dei bambini che li frequentano non è più tollerabile.
La situazione del verde cittadino è ormai al limite della sopportazione in quasi tutti i quartieri con continue e ripetute giuste proteste dei residenti che ci segnalano casi di verde incolto in diverse zone della città dal centro storico alle periferie. Ma anche altri luoghi della città necessitano di un intervento di manutenzione del verde pubblico in alcuni parchi e in alcuni giardini delle scuole come detto non si può fare a meno di notare che la vegetazione è arrivata addirittura a “inghiottire” le panchine o gli stessi giochi…
Ci sono altre zone dove la mancata sistemazione del verde mette anche in pericolo la circolazione perché limita la visuale delle auto in vicinanza di incroci e attraversamenti pedonali.
Con la stagione estiva alle porte lo sfalcio dell’erba, quantomeno nelle principali strade di collegamento, diventa un’esigenza anche dal punto di vista dell’immagine per quei turisti che scelgono la nostra città per trascorrere qualche giorno di vacanza.
Il verde curato è un biglietto da visita per un comune turistico la nostra, invece, è una città che si vuole definire turistica a parole ma se paliamo di turismo l’accoglienza è fondamentale e la giungla in cui è stata ridotta non è degna di in capoluogo di provincia.
E’ arrivato il momento che chi è responsabile di tale scempio ne prenda atto e si dimetta in caso contrario ci pensi Arena a revocagli le deleghe.
Giacomo Barelli
Consigliere comunale
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