Roma – “Alcune decisioni (del governo, ndr) hanno scontentato i cittadini e suscitato perplessità, penso al sostegno alle imprese, ad alcuni indirizzi in materia di tutela dell’occupazione e di transizione ecologica. Disorientamento hanno provocato anche il condono fiscale e adesso l’emarginazione dell’autorità anticorruzione. Ma noi vogliamo continuare a collaborare alla ripartenza del paese e lo faremo in modo leale e costruttivo, senza rinunciare ai nostri valori e alle nostre battaglie”. Lo ha affermato il leader politico del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte in un’intervista al Corriere della sera, la prima rilasciata dall’ex premier da quando ha lasciato palazzo Chigi.
Giuseppe Conte
Diversi i punti toccati da Conte nel corso dell’intervista. Dal nuovo indirizzo politico del Movimento all’appoggio dei grillini al governo Draghi, dal divorzio con Davide Casaleggio all’alleanza alle amministrative con il Pd.
“Avrà un respiro più ampio e internazionale, sarà in costante dialogo con la società civile e con tutte le componenti sane del paese – ha risposto alla domanda sul nuovo volto del Movimento -. Allargheremo il nostro raggio di azione a tutti i centri produttivi, anche a quelli a cui in passato non abbiamo guardato con la dovuta attenzione. Penso a tutta la filiera dei servizi, al commercio, alle piccole e medie imprese, ai lavoratori autonomi, ai professionisti”. Conte ha poi dribblato la domanda sull’ipotesi di Draghi al Quirinale, affermando che “in questo momento è importante che il governo possa proseguire il suo percorso e dobbiamo evitare che il toto-Quirinale diventi un elemento di confusione”.
Sul divorzio tra i grillini e Davide Casaleggio, l’ex premier ha detto: “Le strade si sono divise, ma io e tutto il Movimento abbiamo grande rispetto per Casaleggio, padre e figlio. Bisogna avere rispetto per la propria storia, non ci può essere futuro senza radici”.
L’intervista del Corriere si è poi conclusa con la domanda sull’alleanza con il Pd per le amministrative. “Io non do un giudizio negativo del dialogo che stiamo coltivando col Pd e le altre forze di sinistra, su alcuni territori abbiamo già trovato delle intese e continuiamo a lavorare per estendere questi accordi in altri comuni – ha risposto -. Come già a Napoli, stiamo lavorando insieme per costruire un solido patto anche per le regionali calabresi. La direzione di marcia quindi è chiara e la nostra identità sarà così forte che ci consentirà di dialogare anche con l’elettorato moderato”.
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