Minsk – Bielorussia, attivista politico tenta il suicidio in tribunale.
L’attivista bielorusso Stepan Latypov, arrestato in occasione delle proteste anti-Lukashenko, ha tentato il suicidio all’interno dell’aula di tribunale dove si svolge il suo processo. Era stato fermato a settembre 2020 per aver tentato di impedire che fosse cancellato un murales raffigurante un dj dichiaratamente opposto al presidente bielorusso Alexander Lukashenko.
L’attivista si sarebbe conficcato nella gola un oggetto appuntito, forse una penna, ed è poi stato trasferito in ospedale su un’ambulanza. A confermare la notizia anche la leader dell’opposizione Svetlana Tikhanovskaja.
Stepan Latypov
Alcune persone presenti in tribunale avrebbero dichiarato che sul viso dell’uomo erano visibili chiari segni di tortura.
Secondo quanto riferito dal centro per i diritti umani Vesna, la polizia gli avrebbe promesso che se non si fosse dichiarato colpevole, sarebbero stati aperti procedimenti penali contro i suoi parenti.
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