Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cronaca - Anche a Monterosi l'iniziativa "A cavallo per l'Italia"

Dall’Unità d’Italia alla festa della Repubblica, la celebrazione attraverso una staffetta garibaldina

Condividi la notizia:


Monterosi - L'evento "A cavallo per l'Italia"

Monterosi – L’evento “A cavallo per l’Italia”

Monterosi – Dall’Unità d’Italia alla festa della Repubblica, la celebrazione attraverso una staffetta garibaldina.

Il comune di Monterosi ha celebrato i 160 anni dell’Unità d’Italia attraverso una staffetta garibaldina partita da Torino e diretta a Roma con arrivo il 2 giugno dinanzi la statua di Garibaldi al Gianicolo. L’amministrazione comunale ha accolto la bandiera tricolore dell’evento “A cavallo per l’Italia” sul sacrario militare nazionale.

La staffetta è stata “scortata” da due rappresentanti dell’associazione “Cavalieri di Monterosi”, Claudio Buccella e Augustino Passonne, fino al luogo del ricevimento.

Importante la scelta del luogo da parte dell’amministrazione comunale, segno di quanto il concetto di Italia unita sia radicato.

Ad accogliere il presidente di Assomilitari, maresciallo Carlo Chiariglione, il vicepresidente Fabio Lucidi e il fotografo ufficiale dell’evento Rohn Meijer, c’era il consigliere delegato del sindaco Sandro Giglietti, Gino Mascagna, il consigliere Vincenzo Esposito, l’ammiraglio Luciano Zappata, il presidente dell’associazione “Cavalieri di Monterosi” Enrico Zucchetto, e il responsabile dell’accoglienza pellegrini, Matteo Micci.

Dopo la consegna del “messaggio” di unificazione, il consigliere delegato ha omaggiato il presidente di Assomilitari di una targa, mentre Micci ha rilasciato un “Attestato di passaggio sulla via Francigena”.

Inoltre era presente una delegazione de “I ragazzi del muretto”, composta da Cristina Giovannesi, Chiara Rossi, Matteo Rossi, Carlo Mascagna, Eleonora Frasca, Alessandra Iona Goanga ed Elisabetta Frasca. I ragazzi hanno ricordato il fatto d’armi accaduto il 9 settembre del 1943, a Monterosi, dove un manipolo di soldati guidato da Ettore Rosso si è immolato per bloccare l’avanzata di una colonna armata tedesca diretta nella Capitale.

Dopo i saluti e i ringraziamenti di rito, è stata deposta un mazzo di fiori sulle tombe dei caduti.

Oggi il sacrario è aperto e visitabile.

Amministrazione comunale di Monterosi


Condividi la notizia:
2 giugno, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/