Milano – “La svolta c’è stata, ora bisogno tagliare le tasse”. Così Silvio Berlusconi i un’intervista rilasciata al Giornale.
“Il paese aveva bisogno di una soluzione di emergenza di fronte ad una crisi senza precedenti – ha detto il leader di Forza Italia -. La svolta c’è stata, sia sul piano sanitario e finalmente se ne vedono i primi effetti sia su quello economico, ma purtroppo la ripresa sarà lunga e difficile. Tuttavia finalmente possiamo vedere un po’ di luce in fondo al tunnel”.
“Certamente i buoni rapporti stabiliti da Draghi negli anni in Europa gli saranno d’aiuto. Vedete, i rapporti internazionali sono fatti anche di credibilità e di fiducia personale – ha aggiunto l’ex presidente del consiglio -. È quello che io ho fatto per molti anni, cercando di stabilire i migliori rapporti possibili con un grande numero di leader europei e mondiali. Sono rapporti che durano anche oggi e che non ho esitato ad utilizzare per convincere le cancellerie europee ad assumere un atteggiamento generoso e solidale verso l’Italia quando si è trattato di decidere per esempio sul Recovery Plan, il più grande piano di aiuti al nostro paese dai tempi del Piano Marshall. Sono convinto che anche in materia di immigrazione Draghi saprà usare il metodo Berlusconi: non contrapposizioni muscolari ma, al contrario, rapporti costruttivi sia con i leader europei che con i governi della sponda Sud del Mediterraneo. Facendo così noi eravamo riusciti a ridurre praticamente a zero il flusso di migranti clandestini dall’Africa nel 2010 e 2011”.
Silvio Berlusconi
“La riforma burocratica è essenziale e il nostro Renato Brunetta se ne sta occupando con la bravura e la passione che tutti gli riconoscono. E la questione fiscale rimane il tema decisivo per il futuro del paese – ha proseguito il leader di Forza Italia -. Nei giorni scorsi abbiamo presentato un grande progetto di riforma fiscale, perché se l’Italia esce dall’emergenza sanitaria grazie ai vaccini, non esce dall’emergenza economica se non ripartono l’occupazione e i consumi e se le aziende non tornano a fare utili. Tutto questo non accadrà mai se il 60% della ricchezza prodotta viene incamerato dallo Stato con le tasse. Siamo consapevoli del fatto che con questo governo non potremo realizzare per intero la riforma fiscale che noi vorremmo, con la flat tax ad un’aliquota molto bassa. Però rilanceremo con forza la battaglia sulle tasse anche raccogliendo le firme nei gazebo in tutt’Italia per la nostra proposta di riforma fiscale”.
“Sto meglio. Per fortuna sto gradualmente migliorando, tanto è vero che posso darvi quest’intervista – ha spiegato Berlusconi -. I medici mi hanno finalmente autorizzato a riprendere un minimo di attività, pur senza ancora uscire di casa. La prima cosa che voglio dire a voi e a tutti gli italiani è un grazie dal profondo del cuore per l’attenzione e la partecipazione che ho avvertito intorno a me in questi mesi difficili. La solidarietà e l’affetto che mi sono stati espressi da tanti italiani mi hanno non soltanto commosso, ma mi hanno dato la forza di affrontare una sfida difficile: quella con le conseguenze e le complicanze di un male insidioso e tremendo, lo stesso che ha seminato tanti lutti e tanto dolore in Italia e nel mondo. Un grazie particolare lo devo poi ad Antonio Tajani e a tutti coloro che con lui stanno mandando avanti Forza Italia nel modo migliore, con lealtà e dedizione, consultandosi continuamente con me”.
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