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Viterbo - Younes Kdib (associazione cultura islamica): "Costruiamo un percorso comune nelle scuole e all'università" - Gli studenti musulmani hanno incontrato per la prima volta Rete, Aucs e Gd - FOTO

“Pace, diritti democratici e rispetto per popoli e persone… sono tanti gli ideali che ci uniscono”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Ci sono tanti ideali che ci uniscono. Ad esempio la pace, i diritti democratici e il rispetto tra popoli e persone”. Younes Kdib è uno dei ragazzi che fanno parte, e volontariato, dell’associazione cultura islamica di Viterbo che, ieri, per la prima volta, hanno incontrato gli studenti di Rete, Aucs e Giovani democratici. Una delegazione e al tempo stesso un incontro per definire percorsi e obiettivi comuni. Proposte da portare all’interno dell’università e delle scuole superiori.


Viterbo - L'incontro tra studenti

Viterbo – L’incontro tra studenti


“I nostri genitori lavorano dalla mattina alla sera – hanno detto subito i ragazzi dell’associazione islamica -, vogliono che studiamo e sono preoccupati per i nostri diritti. Noi vogliamo studiare – hanno poi proseguito – e pensiamo che lo studio sia un diritto universale, un diritto di tutti. L’incontro di oggi è un importante momento di confronto, in vista del futuro e della ripresa dell’attività scolastica e universitaria. Il punto di partenza di un percorso comune per portare le istanze e i bisogni di tutti gli studenti all’interno degli istituti e dell’università”.


Viterbo - Younes Kdib

Viterbo – Younes Kdib


Assieme a Younes Kdib e agli studenti delle superiori, anche Amin Nedir, per l’università. Di fronte a loro Bianca Piergentili e Teresa Pianella della Rete degli studenti medi, Lucia Ferrante e Roberto Tedeschini di Aucs, e Federico Boscheri dei Giovani democratici.


Viterbo - Bianca Piergentili, Teresa Pianella e Francesco Boscheri

Viterbo – Bianca Piergentili, Teresa Pianella e Francesco Boscheri


Ad introdurre l’incontro Muhammed Kdib, Hachemi Nedir e Nadra Arafa. Seduti sulle panche del centro di via Garbini a Viterbo. Di lato un proiettore, e sullo sfondo un telo. Alle spalle, il piccolo buffet preparato per l’occasione. Attorno, i bambini più piccoli che giocano, fermandosi di volta in volta ad ascoltare.


Viterbo - Muhammed Kdib

Viterbo – Muhammed Kdib


“La nostra generazione ha fatto tanto, lavorando tanto – hanno detto Kdib, Nedir e Arafa -. Una vita dura, la vita di lavora nei campi o su un cantiere, nelle case come badanti. Una fatica che non ci ha impedito di crescere una generazione di ragazze e ragazzi che studiano negli istituti e all’università e che saranno anch’essi la futura classe dirigente e lavoratrice di questo paese. Ragazze e ragazzi ai quali vogliamo passare il testimone, come associazione, genitori e generazione che li ha preceduti. Nella pienezza dei diritti democratici e delle prospettive di vita. Con le stesse condizioni di partenza e rispetto. E a parità di chiunque altro”.


Viterbo - L'incontro tra studenti

Viterbo – L’incontro tra studenti


“Dobbiamo costruire legami forti e una nuova comunità – ha detto Boscheri -. E lo dobbiamo fare a partire da grandi ideali di giustizia, eguaglianza e libertà. Diritti fondamentali e naturali, che appartengono a tutti. Dobbiamo intrecciare i percorsi finora fatti, facendo in modo che diventino, nel rispetto delle differenze, cioè della ricchezza di ognuno, un solo percorso. Forte e unito. Al servizio del territorio e del diritto allo studio per ognuno. Su cui non possono esserci discriminazioni di alcun tipo”.


Viterbo - Amin Nedir

Viterbo – Amin Nedir


L’associazione cultura islamica di Viterbo, presente sul territorio da una decina di anni e gestita da un consiglio direttivo formato da due uomini e due donne, più il presidente, rappresenta oggi un importante punto di riferimento per tutto il territorio della Tuscia con circa un migliaio di persone che partecipano alle attività laiche e religiose che organizza. Dall’Eid al termine del Ramadan alla prossima festa del sacrificio. Dalla preghiera in moschea alla scuola coranica. 


Viterbo - Lucia Ferrante e Roberto Tedeschini

Viterbo – Lucia Ferrante e Roberto Tedeschini


“Al centro – ha spiegato poi Muhammed Kdib – è attiva anche una scuola di arabo con classi e lezioni che abbiamo portato avanti durante il lockdown con la didattica a distanza. Organizziamo inoltre conferenze, incontri e durante il Covid abbiamo attivato una rete che ha permesso di distribuire pacchi alimentari e vestiti, collaborando anche con Caritas, Croce rossa e le altre realtà associative impegnate sul territorio”.


Viterbo - L'incontro tra studenti

Viterbo – L’incontro tra studenti


“Infine – ha aggiunto Kdib – il centro di via Garbini è sempre aperto, per venire incontro alle esigenze di tante persone che trovano qui un luogo di preghiera e un punto di riferimento quando la sera tornano dal lavoro”.


Viterbo - Hachemi Nedir

Viterbo – Hachemi Nedir


I punti del confronto e di una prospettiva comune. Ad evidenziarli Younes Kdib e Amin Nedir. “Dobbiamo fare come è stato fatto per il contratto dei braccianti agricoli della Tuscia – hanno detto -, ponendo nuove questioni e diritti all’interno delle scuole e dell’università. Prestando inoltre attenzione a scelte e indirizzi che caratterizzano di volta in volta gli istituti. Ad esempio il diritto a partecipare alle festività religiose non cattoliche senza dover giustificare l’assenza, così come il diritto ad approfondire le altre culture quando uno studente sceglie di non partecipare alla cosiddetta ora di religione senza doversi ritrovare, come qualche volta capita, a non far niente. Oppure prestare attenzione, da parte delle rappresentanze studentesche, ai criteri e alle modalità con cui viene deciso il ‘sostegno’ per gli studenti. In particolar modo quello che viene definito ‘a scorrimento’, al termine del quale non è previsto il conseguimento del diploma ma solo di un attestato”.


Viterbo - L'incontro tra studenti

Viterbo – L’incontro tra studenti


Sono circa 7 mila gli stranieri presenti solo nella città di Viterbo. Il 34% circa sono di religione ortodossa, il 32% musulmana. Il grosso degli studenti figli di genitori immigrati, quest’ultimi prevalentemente operai, si iscrive agli istituti tecnici della città dove, in più casi, rappresentano tra il 20 e il 30% della popolazione studentesca.


Viterbo - L'incontro tra studenti

Viterbo – L’incontro tra studenti


“Dobbiamo iniziare un percorso comune e condiviso – hanno sottolineato Piergentili e Pianella – per il pieno riconoscimento di diritti fondamentali. Diritti umani. Dobbiamo anche costruire sinergie, attraverso la conoscenza reciproca e lo scambio di punti di vista”.


Viterbo - L'incontro tra studenti

Viterbo – L’incontro tra studenti


“Lavoreremo insieme – hanno concluso infine Ferrante e Tedeschini – per rendere l’università più inclusiva, organizzando anche momenti e luoghi di informazione su quelle che sono le possibilità di accedere a borse di studio e attivare diritti decisivi per poter proseguire il percorso universitario e raggiungere i più alti gradi degli studi. Per una scuola aperta a tutti”.

Daniele Camilli


Fotogallery: L’incontro tra gli studenti


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14 giugno, 2021

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