Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – Il 7 giugno è una giornata importantissima per Vignanello. Dal 2014, per delibera del consiglio comunale, in quella data è stata istituita la Giornata della memoria di Vignanello, per ricordare l’eccidio del Corpus Domini, avvenuto fra il 5 e il 9 giugno del 1944, classificato per numero di vittime civili e per l’efferatezza come una delle peggiori stragi nazifasciste compiute in Italia.
Ogni anno da quel giugno del 2014 le istituzioni vignanellesi si adoperano per dar vita a un’iniziativa che preservi la memoria di quanto accaduto, sicuramente per ricordare chi ha perso la vita in quel tragico evento, ma anche e soprattutto per lasciare un insegnamento alle nuove generazioni affinché non dimentichino mai quello che è stato.
Anche nel 2020, in pieno Covid, c’è stata un’iniziativa che, nonostante le prescrizioni e i divieti imposti dalla pandemia, ha cercato di centrare gli stessi obiettivi.
Peccato che proprio quest’anno, nei giorni in cui quelle restrizioni stanno allentando la loro presa, si sia persa l’occasione per mantenere fede all’anniversario del ricordo. Straziante è il fatto che il 2021 dovrà essere ricordato come l’anno della dimenticanza. Nessuna delle persone che hanno dato vita a questa Giornata della memoria nel 2014 sembra essere stata contattata per lavorare all’edizione 2021, come accadeva ogni anno, e a tempo scaduto non si hanno ancora notizie dal comune.
Noi consiglieri comunali del gruppo di minoranza Le cose in comune ci riteniamo profondamente feriti e offesi da questa mancanza. Come vignanellesi, come concittadini di quelle vittime civili, per la stima e il rispetto verso chi ha contribuito alla nascita di questa iniziativa e soprattutto come padri delle future generazioni: come possiamo raccontare l’importanza della memoria di alcuni fatti ai nostri figli se chi dovrebbe essere custode e garante di quel valore se ne dimentica come nulla fosse?
Ma qualcuno dell’amministrazione comunale se ne rende conto? Dove sono i finiti i valori dell’antifascismo, del disprezzo della guerra e del rispetto della vita, di “quelle vite spezzate”?
Nei giardini pubblici di Vignanello c’è una targa da quel giugno 2014 che recita così: “Palpita il cuore di Vignanello per i cuori innocenti straziati dalla follia della guerra. Nel sole di un finir di primavera, nei giorni attesi di una festa grande, una corona e un pensiero per l’eternità”. Il pensiero che quell’eternità sia così labile ci spaventa.
Gruppo consiliare minoranza Le cose in comune
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY