Viterbo – Raccolta rifiuti, viterbesi abbastanza soddisfatti del servizio. Almeno quelli che hanno risposto al questionario online lanciato qualche mese fa da Fratelli d’Italia.
Hanno partecipato in 540 e alla domanda sul gradimento, potendosi esprimere con un punteggio da uno a cinque, quasi il 50% ha risposto con 3 e subito dopo 4, poco oltre il 25%, quindi 2, attorno al 20%. Seguono quelli che hanno dato uno alla raccolta, ancora meno hanno espresso il massimo concesso, 5. Zero non era previsto.
A presentare i dati, il capogruppo FdI Luigi Maria Buzzi, il coordinatore comunale Enrico Lentini e quello provinciale Massimo Giampieri.
“Abbiamo fatto partecipare i cittadini – spiega il capogruppo FdI Luigi Maria Buzzi – coinvolgendo la città in questo importante servizio”. Un esperimento, per Giampieri, esportabile nella Tuscia.
“Tra le difficoltà – spiega Buzzi – si segnalano i dubbi per indifferenziare gli incarti e la vicinanza dell’ecocentro. Oggi a Grotte Santo Stefano, ma c’è quello al Poggino in fase di realizzazione.
Scendendo nel dettaglio, elettrodomestici e rifiuti elettronici sono più complicati da differenziare, seguiti dagli ingombranti da e oli grassi vegetali esausti.
La distanza dell’ecocentro da Viterbo città si fa sentire. Il 44,6% dei partecipanti ci va da una a cinque volte l’anno, ma il 44,2% nell’ultimo anno non ci è proprio andato. Probabilmente complice il Covid.
Preferibilmente, i viterbesi si documentano via web, sito o app del gestore, quando non sanno come smaltire un rifiuto.
In generale, comunque, chi ha risposto non ha difficoltà nel differenziare. E se i residenti sono mediamente soddisfatti del servizio, meno lo sono per informazioni diffuse.
Da uno a cinque, prevalgono i tre e i due. Maggiori approfondimenti, chi ha risposto vorrebbe riceverli da app, sito del gestore o del comune, quindi giornali online.
Giuseppe Ferlicca
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