Matteo Renzi
Roma – “Dopo il referendum del 2016 dovevo lasciare la politica, avevo la valigia pronta per gli Stati Uniti”. Queste le parole di Matteo Renzi, leader di Italia viva, al programma ‘Belve’ in onda questa sera su Rai2.
“Dopo la sconfitta al referendum costituzionale – ha detto Renzi – dovevo andarmene, dal punto di vista personale ho fatto malissimo a rimanere in politica, avevo già la valigia pronta per gli Stati Uniti”.
“Non avevo nessun tipo di rivalsa verso Letta – ha aggiunto, parlando del passaggio della campanella durante la cerimonia di insediamento del nuovo governo nel febbraio del 2014 -. Ho pensato che stesse facendo una figuraccia, ho pensato che di fronte alle istituzioni non si scherza. Lì, in quel momento, Enrico sta facendo una cosa che non si fa. Sta puntando a dire: guardate, sono la vittima, anziché rispettare le istituzioni. Credo che abbia fatto un errore lui”.
“Mi ha fatto effetto vedere le stesse persone che ti lusingavano, per non dire altre parole, che il giorno dopo ti ignorano – ha spiegato il leader di Italia Viva -. Nessun nome, anche perché farei un elenco che parte ora e finisce domani. Le dico un nome che mi costa fatica e mi dispiace molto, legato a quando abbiamo messo Draghi al posto di Conte. Mi ha molto colpito come Graziano Delrio ha fatto un appello ai nostri, agli ex, dicendo ‘lasciate Matteo venite con noi’. Quella è stata una cosa che da Graziano non mi aspettavo. Gliel’ho detto in faccia, gli ho detto che umanamente la ferita ha lasciato una cicatrice grande. Perché me lo aspettavo da tanti, da lui no. Non pensavo che Graziano potesse diventare un membro del Politburo in quel modo”.
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