Viterbo – (g.f.) – “Rifiuti da Roma, l’ordinanza di Zingaretti scade il 30 giugno, mi auguro che per allora abbiano trovato soluzioni alternative”. Il sindaco Giovanni Arena ci spera, ma non nasconde i dubbi, su una vicenda che si trascina da lungo tempo.
La capitale è in emergenza, la regione con un’ordinanza voleva imporre al Campidoglio d’individuare aree idonee dove smaltire l’immondizia, ma il pronunciamento del Tar ha rimesso in gioco tutto. Adesso all’ordinanza, Zingaretti ha sostituito una delibera di giunta. Intima, tempo due mesi, al comune di Roma, d’individuare i punti dove portare i rifiuti.
“Per quelli che arrivano a Viterbo – ricorda Arena – l’ordinanza è fino al 30 giugno. Staremo a vedere quali soluzioni potranno trovare, se non quella spendendo, di portare altrove i rifiuti, anche all’estero”.
Il problema c’è. “Mi dicono che a Roma – spiega Arena – la situazione sia non semplice, con la raccolta dei rifiuti. Di certo, se ci dovessimo ritrovare con una ulteriore proroga, il quantitativo odierno, 200 tonnellate, non dovrà essere superato”. Anche se il sindaco si aspetta altro-
“Che il provvedimento non sia rinnovato, trovando altre soluzioni”. La delibera a firma giunta Zingaretti non fa stare troppo tranquilli: “Rispetto a un’ordinanza è più debole come strumento”.
In materia di rifiuti c’è dell’altro in sospeso. “Abbiamo fatto ricorso – ricorda Arena – per l’ampliamento alla discarica di Monterazzano e il Tar ci ha chiesto una relazione. Noi contestiamo l’innalzamento, deciso non tenendo conto delle osservazioni in conferenza dei servizi, dei valori di fondo nel terreno.
Andava valutato da cosa dipendessero. Se il tribunale ci dovesse dare ragione, non potremo prendere più nemmeno il quantitativo attuale da Roma”.
Di fatto si blocca l’allargamento del sito, il che vuol dire accorciare la durata, con gli spazi in esaurimento. Non ci sarebbe più posto per l’immondizia di tutti. Altro fronte cui prestare attenzione.
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