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Sale in casa per un caffè e la violenta…

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Capranica – (sil.co.) – Violentata in casa da uno sconosciuto: “Me lo sono trovato davanti completamente nudo”. Presunto maniaco sessuale un addetto alle pulizie del comune di Capranica. Ma la barista che le avrebbe rivelato il nome dello “scopino” in aula nega. 

Vittima una quarantenne originaria dell’Uganda, che il 12 novembre 2016 ha sporto denuncia presso la stazione dei carabinieri di Capranica per uno stupro che sarebbe avvenuto il precedente 30 ottobre nella sua abitazione, in una palazzina di due appartamenti, l’altro dei quali disabitato.

La donna, che al processo non si è costituita parte civile, in quanto parte offesa ha scelto comunque di farsi rappresentare da un legale per essere presente al processo, ripreso il primo giugno davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei con la testimonianza di una barista del paese, con cui la vittima si sarebbe confidata e che era stata già sentita a suo tempo dai carabinieri.

In aula la barista si è però mostrata reticente, arrivando a ritrattare gran parte delle dichiarazioni a suo tempo rese in caserma, tanto che gli atti sono stati rinviati in procura per valutare se non sia ipotizzabile a suo carico il reato di falsa testimonianza. 

L’imputato è difeso dall’avvocato Luca Nisi, sostituito all’ultima udienza da Alfredo Trotta, mentre il pubblico ministero è Chiara Capezzuto. La sentenza è stata fissata per il 23 novembre. 


La pm Chiara Capezzuto

La pm Chiara Capezzuto


“Me lo sono trovato davanti completamente nudo”

La vittima si sarebbe fidata ad aprire la porta a un uomo che incontrava tutte le mattine alla fermata dei pullman, ma del quale non sapeva neanche il nome. Si erano conosciuti alla fermata del bus e avevano familiarizzato. Lui le aveva chiesto di andare a casa sua a prendere un caffè e lei, nonostante non sapesse nemmeno come si chiamasse, lo aveva invitato una domenica mattina. L’unico giorno libero dal lavoro. 

“E’ arrivato prima del previsto, io ero ancora in pigiama. Ho messo la caffettiera sul fuoco e sono andata in bagno a lavarmi il viso”, ha spiegato la quarantenne all’udienza dello scorso 15 settembre.

“Quando sono uscita dal bagno, me lo sono trovato davanti completamente nudo. L’ho invitato rivestirsi e andare via, perché non l’avevo invitato per fare sesso, ma solo per prendere un caffè e parlare”, ha proseguito la vittima, ammettendo di averlo fatto salire in casa senza conoscerne neanche il nome.

“Ci vedevamo tutte le mattine presto in piazza, mentre aspettavo il pullman per andare a lavorare a Roma e lui faceva le pulizie per il comune. Mi sembrava una persona di cui potersi fidare. Credevo davvero che lui volesse solo prendere un caffè per conoscerci meglio”, ha spiegato. 


“Non devi dire niente a nessuno”

“Lui mi ha risposto ‘non ho tempo’, mi ha trascinata sul letto, mi ha sfilato i pantaloni del pigiama e le mutandine, è salito sopra e mi ha cavalcata, nonostante gli avessi detto che avevo le mestruazioni. Mi sono dibattuta, ma non ho urlato, perché tanto la casa era isolata e poi mi sono detta che se avessi gridato, mi avrebbe fatto più male”, ha proseguito.

“Mi ha penetrata, ma non del tutto, perché io mi dibattevo e scalciavo per allontanarlo. Ha avuto uno spasmo e si è alzato, dopo di che ne è andato, intimandomi ‘non devi dire niente a nessuno’“, ha concluso la donna. 


“Tracce di liquido seminale sul piumone del letto”

La quarantenne ha sporto denuncia dopo una decina di giorni perché aveva paura per la sua incolumità. “Mi ha incoraggiata una barista del paese con cui avevo stretto amicizia. Le ho raccontato cosa mi era successo e lei mi ha consigliato di andare dai carabinieri”.

“Quando la signora ha sporto denuncia, abbiamo disposto il sequestro del pigiama, degli slip, delle lenzuola e della coperta del letto, inviando tutto al Ris di Roma per la ricerca di eventuali tracce biologiche”, ha spiegato l’ex comandante della stazione Filippo D’Angelo. 

“Solo sul piumone del letto abbiamo trovato tracce di liquido seminale di soggetto ignoto, ma nessun genotipo interpretabile”, ha spiegato il maresciallo della sezione biologia del reparto investigazioni scientifiche che ha depositato la sua relazione in tribunale il primo agosto 2018. 

– Violentata in casa da uno sconosciuto: “Me lo sono trovato davanti completamente nudo”


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