Viterbo – (s.s.) – “Si dispone la ripetizione dell’incontro”.
La decisione del giudice sportivo Renato Giuffrida è quella prevista: il match tra Polistena e Active network, valido per la finale di andata dei playoff per la serie A, è da rigiocare.
Interrotta sul 2-0 a causa di alcuni sputi ad uno degli arbitri, provenienti dalla tribuna del Palasport Polivalente di Lazzaro, la partita riprenderà dal primo minuto con il risultato di 0-0.
Mano pesante del giudice sportivo anche su ammende e squalifiche rivolte verso la società calabrese.
“Considerato che alla gara erano presenti un numero di spettatori ben superiore a quello stabilito dalle vigenti disposizioni in materia – prosegue il comunicato della Divisione calcio a cinque –, tenuto conto che alcuni sostenitori della società rivolgevano agli arbitri reiterate, ingiurie e minacce sia durante l’incontro che al termine dello stesso, costringendo la terna a sostare a lungo nello spogliatoio prima di poter abbandonare l’impianto sportivo scortata dalle forze dell’ordine, viene comminata alla società Futsal Polistena l’ammenda di 2mila euro e l’obbligo di ripetere la disputa dell’incontro a porte chiuse. Viene inoltre comminata una ulteriore giornata di squalifica all’allenatore Antonino Rinaldi (Futsal Polistena) perché nonostante fosse squalificato, dagli spalti durante l’incontro impartiva direttive ai propri calciatori“.
Sempre nel Polistena, inibito fino al 30 giugno il dirigente Guido Luigi e inibito fino al 31 dicembre il medico Luca Fortunato “perché al termine dell’incontro – si legge sempre nel comunicato -, unitamente ad altri soggetti non identificati, teneva un comportamento offensivo e minaccioso contro l’arbitro numero due spintonandolo con una mano al petto e provocandogli momentaneo dolore, condotta che reiterava con frase offensive nei confronti del suddetto arbitro all’atto dell’uscita dall’impianto sportivo scortato dalle forze dell’ordine”.
Samuele Sansonetti
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