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“Tredici straniere intrattenevano 14 uomini tra cui pregiudicati”

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Viterbo – (sil.co.) – Night club aperto di giorno come se fosse un bar per aggirare il coprifuoco anti Covid, respinto dal Tar del Lazio il ricorso contro la chiusura.

E’ il locale notturno del Poggino trovato affollato da una quarantina di persone, tra avventori e dipendenti, durante un controllo pomeridiano dei carabinieri della compagnia di Viterbo e i Nas. Aperto a partire da mezzogiorno, per aggirare le restrizioni anti Covid e il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino.


Carabinieri

Carabinieri – Foto d’archivio


Il tribunale amministrativo regionale, ritiene “idonea e congrua” la motivazione che ha ispirato il provvedimento disposto dal palazzo del governo.

Motivazione richiamata nella nota dei carabinieri dello scorso 24 febbraio. che definisce il locale della società ricorrente “ritrovo per persone gravate da pregiudizi penali che lì si ritrovano per trascorre alcune ore insieme a giovani donne di nazionalità straniera” evidenziando “che la loro presenza in loco comporta problemi per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Nulla da eccepire, insomma, riguardo al provvedimento prefettizio. “Nella nota dei carabinieri – spiegano i giudici – è minuziosamente comprovata, anche attraverso una significativa documentazione fotografica, la presenza in data 23/02/21 di 13 donne di nazionalità straniera che intrattenevano 14 uomini alcuni dei quali gravati da procedimenti penali, e la presenza in data 23/10/2020 di persone gravate da pregiudizi penali e sanzionate per violazione della normativa di prevenzione del Covid”.

Il gestore aveva presentato ricorso per l’annullamento dell’ordinanza dello scorso 3 marzo con cui il comune di Viterbo, su provvedimento della prefettura di Viterbo, ha disposto la revoca delle licenze rilasciate nel 2018 e della connessa autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande nonché la contestuale chiusura dell’esercizio e riconsegna dell’originale delle licenze.

Il locale, che era già stato sanzionato ad ottobre e febbraio dai carabinieri per gli stessi motivi, aveva trovato uno stratagemma per aprire come locale di intrattenimento, ovvero aveva ricalibrato gli orari di night club passando dalla notte al primo pomeriggio, sperando di aggirare così i divieti, e la scusa era quella di aprire coma bar.

“I Comuni – si legge nelle motivazioni della sentenza del 25 maggio – sono competenti a revocare le autorizzazioni commerciali da essi rilasciate, per motivi di ordine pubblico, se vi sia una richiesta in tal senso da parte dell’autorità di pubblica sicurezza, preposta istituzionalmente alla tutela dell’ordine pubblico”.

“Per questi motivi – concludono i giudici amministrativi – il ricorso è, nel suo complesso, infondato e deve essere respinto”.


Articoli: Al night di giorno per aggirare il coprifuoco, ricorso al Tar contro la chiusura – Night club aperto di pomeriggio come se fosse un bar


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