Vitorchiano – “Tuscia incantata è lo stimolo per abbattere il campanilismo”. Il sindaco di Graffignano e Sipicciano, Piero Rossi, sientetizza così il primo giorno di Tuscia Incantata, il tour operator che ha come obiettivo quello di far conoscere parte fondamentale del territorio del viterbese. Roccalvecce, Vitorchiano, Viterbo, Castiglione in Teverina, Celleno e Sant’Angelo. Il castello, il borgo, San Pellegrino, il vino, la città fantasma e quella delle fiabe.
Oggi pomeriggio l’inaugurazione del percorso, con la partecipazione dei principali tour operator del centro e nord Italia. Da Milano alla Toscana. Una trentina le persone.
Prima tappa, oggi pomeriggio, il Belvedere di Vitorchiano, di fronte alla statua del Moai dove sono stati presentati il progetto e il programma dell’Educational, momento di rilancio del turismo esperienziale in terra di Tuscia ad opera dei principali vettori nazionali.
Tuscia Incantata
Vitorchiano è stata recentemente insignita della Bandiera Gialla destinata a località che si distinguono per i loro investimenti in accoglienza e servizi a favore del turismo del movimento.
Ad accogliere le agenzie di viaggio, assieme a Fabio Cavini, Chiara Frontini, Benedetta Di Carlo e Paolo Bracaglia di Tuscia Incantata, anche i sindaci Ruggero Grassotti (Vitorchiano), Piero Rossi (Graffignano) e Leonardo Zannini (Castiglione in Teverina), l’assessore alla cultura di Vitorchiano, Gianpaolo Arieti, e il narratore di comunità Antonello Ricci.
Tuscia Incantata
“La cosa più bella – ha detto Grassotti – è stato vedervi andare verso il belvedere della città. Vitorchiano è la porta d’ingresso del territorio e dell’incanto. L’inizio di una grande e bella avventura. “L’unione fa la forza – ha poi aggiunto Arieti – e dobbiamo pensare a tutto il territorio”.
Il percorso di oggi prevede la visita al borgo alchemico di Roccalvecce, il borgo sospeso di Vitorchiano, quello fantasma di Celleno e il paese delle fiabe di Sant’Angelo.
“Abbiamo voluto i sindaci – ha sottolineato Frontini – perché rappresentano i cittadini e perché vogliamo fare rete con il territorio. La Tuscia incantata nasce da un progetto e da una narrazione di comunità”.
Tuscia Incantata
“Stiamo costruendo un nuovo futuro con al centro la Tuscia – ha concluso infine Zannini -, con l’obiettivo di far diventare la Tuscia un punto di riferimento nazionale per i flussi turistici che arriveranno durante l’estate”.
Daniele Camilli
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