Roma – Il Vaticano contro il Ddl Zan, il disegno di legge contro l’omotransfobia.
Roma – Il Vaticano
Attraverso il segretario per i rapporti con gli stati, monsignor Paul Richard Gallagher, è arrivata al governo italiano la richiesta formale di modifica. Secondo la Segreteria di stato, la proposta ora all’esame della commissione giustizia del Senato – la prima approvazione alla Camera era arrivata lo scorso 4 novembre -, violerebbe in “alcuni contenuti l’accordo di revisione del Concordato” e “riducono la libertà garantita alla chiesa cattolica dall’articolo 2, commi 1 e 3 dell’accordo di revisione del Concordato”.
Il comma 1 dell’articolo 2 afferma: “La repubblica italiana riconosce alla chiesa la piena libertà di svolgere la sua missione pastorale, educativa e caritativa, di evangelizzazione e di santificazione. In particolare è assicurata alla chiesa la libertà di organizzazione, di pubblico esercizio del culto, di esercizio del magistero e del ministero spirituale nonché della giurisdizione in materia ecclesiastica”. Il comma 3 invece garantisce “ai cattolici e alle loro associazioni e organizzazioni la piena libertà di riunione e di manifestazione del pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.
Secondo il Vaticano alcuni passaggi del Ddl Zan non solo metterebbero in discussione la “libertà di organizzazione” ma addirittura attenterebbero, in senso più generale, alla “libertà di pensiero” della comunità dei cattolici.
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