Vejano – (s.c.) – L’antico Sacello della famiglia Santacroce di Vejano torna a rivivere grazie alle musiche di Antonio Moretti, maestro della Associazione filarmonica vejanese della quale fa parte anche la banda musicale che accompagna da tantissimi anni il trasporto della Macchina di Santa Rosa.
Un brano dal titolo “Sacello Santacroce” realizzato per ricordare un bene culturale dimenticato che si trova proprio ai margini del centro abitato. Basta percorrere un breve tratto di una stradina del paese per trovarsi di fronte alla cappella gentilizia, edificata alla metà del XVI secolo, per custodire i resti mortali dei membri della famiglia Santacroce, signori di Vejano. Si ipotizza che l’autore del progetto sia stato l’architetto Bartolomeo Baronino, collaboratore di Antonio da Sangallo il Giovane.
Antonio Moretti
“Questo componimento musicale ha come scopo principale la valorizzazione del patrimonio culturale del nostro territorio – afferma Antonio Moretti – e in particolare di questo gioiello che si trova all’interno del nostro borgo di Vejano. E’ necessario riscoprire tutte le importanti testimonianze dimenticate del nostro passato, per apprezzare ancora di più il nostro presente, per valorizzarle e tramandarle ai posteri in tutta la loro magnificenza. Il mio obiettivo è quello di accompagnare i visitatori in questo speciale viaggio culturale”.
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