Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Usb chiede che le istituzioni legiferino per tutelare i lavoratori del settore

“Agricoltura, si vieti il lavoro nei campi nelle ore più calde”

Condividi la notizia:

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Usb Lazio ha chiesto un incontro a prefetti, sindaci e regione per discutere insieme l’applicazione di norme che tutelino i lavoratori da sfruttamento e rischi.

Usb

Usb


Camara Fantamadi, migrante di origine maliana, lavorava nelle campagne brindisine, è stato ucciso a 27 anni dalle condizioni proibitive in cui era costretto.

Si lavora, nonostante tutto, pochi spicci al giorno non sono sufficienti per sopravvivere, ma sono bastati per morire.

La sua morte rende ancora più urgente provvedimenti concreti da parte delle Istituzioni.

La Regione Puglia, seppur ha dovuto attendere una vittima, ha emanato un’ordinanza con efficacia immediata che vieta di lavorare nei campi dalle ore 12.00 alle 16.00 per tutta la stagione estiva.

Il territorio della morte di Camara è una fatalità, poteva trovarsi a Ragusa, Latina o Viterbo.

Ad uccidere sono le condizioni di lavoro, nel caldo soffocante ben oltre le 6 ore e mezza previste dal contratto nazionale. Si opera fino a 12 ore sotto il sole, o addirittura in serra, dove la temperatura percepita è il doppio di quella esterna, senza le dovute pause o turnazioni.

A questo si aggiungono le modalità di raggiungere i luoghi di lavoro, quando non si muovono in bicicletta, i braccianti vengono stipati su furgoncini. Solo due anni fa, nel foggiano in nemmeno 48 ore sono morti 16 lavoratori che tentavano di raggiungere o lasciare i campi.

Ogni giorni, i braccianti vengono investiti e uccisi mentre percorrono alle prime luci stradine di campagna.

Non esiste sicurezza, non esistono diritti.

Se i datori sono interessati solo al loro profitto, USB si rivolge alle Istituzioni sul territorio perché dispongano emendamenti e leggi a livello locale che tutelino i braccianti, a partire dal divieto di lavoro nei campi nelle ore più calde, dalle 12.00alle 16.00.

Abbiamo scritto alla Regione Lazio e alle Istituzioni territoriali di Viterbo e Latina chiedendo un incontro specifico per discutere, insieme ad una rappresentanza di lavoratori, le misure necessarie.

Chiediamo una risposta immediata.

Non c’è più tempo, non possiamo aspettare l’ennesimo omicidio.

Luca Paolocci
Usb Viterbo


Condividi la notizia:
7 luglio, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/