Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Anche tu redattore - Mauro Amati racconta il suo ricovero all'ospedale di Tarquinia e ringrazia i medici, gli infermieri, oss e il personale che lo hanno curato

“Sono stato assistito con grande umanità, come paziente e soprattutto come essere umano”

Condividi la notizia:

L'ospedale di Tarquinia

L’ospedale di Tarquinia 


Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Mi chiamo Mauro, ho 67 anni e vorrei raccontare la mia esperienza.

Il 9 giugno anche dietro consiglio del mio medico, mi sono recato al pronto soccorso dell’ospedale di Tarquinia per dei dolori al basso ventre, non ben localizzati ma forti.

Dopo le pratiche relative al triage e un po’ d’attesa, sono stato visitato da un primo medico. Visto il dolore acuto, si è reso necessario procedere ad una Tac e la diagnosi è stata quella di appendicite. Immediato è stato il consulto con altri medici, sono stato visitato con ancora più cura e la diagnosi a cui sono arrivati è stata peritonite ad alto rischio di setticemia, per cui andavo operato con la massima urgenza.

Considerato che sono un soggetto a rischio, avendo avuto 2 anni fa un brutto infarto con conseguente applicazione di 1 stunt e 2 by-pass, il primario chirurgo ha ritenuto opportuno consultare il cardiologo. Fortunatamente, le condizioni del mio cuore hanno tranquillizzato tutti e si è dato il via libero all’operazione.

Tuttavia, con immensa sincerità e sollicitudine, il professor Pellicciotti ha avuto cura di mettermi al corrente dei rischi ai quali potevo incorrere, soprattutto perché, purtroppo, l’ospedale non dispone (cosa sconcertante) di un reparto di terapia intensiva.

Lascio immaginare la mia paura per una decisione che dovevo prendere nella più completa solitudine, perfettamente consapevole che mia moglie era fuori in attesa di notizie, in quanto per le restrizioni anti-Covid non poteva essere presente.

Tuttavia, 2 medici del p.s. e un altro chirurgo di cui non ricordo il nome mi sono stati vicini, tranquillizzandomi in tutti i modi possibili fino al mio ricovero e il trasferimento in camera operatoria: due anestesisti, Carlo Alberto e Paolo, che non potrò mai dimenticare, e che trovo giusto ringraziare pubblicamente, a riprova di quanta umanità ci sia, nonostante le difficoltà che il nostro S.s.n. deve affrontare quotidianamente.

In sala operatoria mi attendeva l’equipe del professore Pellicciotti e un’altra anestesista di nome Francesca, una splendida persona. Tutta l’equipe ha provveduto a me nel modo più cortese, umano e professionale possibile, non dimenticherò le loro rassicurazioni e premure. Quando mi sono svegliato, ero circondato dai medici che sorridevano, almeno così mi sembra di ricordare.

Il professor Pellicciotti mi ha spiegato che l’intervento non è stato facile anche per via della mia mole, comunque è andato tutto bene. Dopo un’operazione così importante, sia per l’urgenza che per le varie patologia pregresse di cui soffro, la mia degenza, nonostante la solitudine imposta dall’emergenza sanitaria, è stata accompagnata dalla professionalità, gentilezza, sostegno, cura e amore da parte di medici e infermieri, Oss e chiunque lavori all’ ospedale di Tarquinia.

Un ospedale presidiato da medici, infermieri, Oss, la cui professionalità e umanità – voglio ribadirlo, è giusto ribadirlo – opera tra mille difficoltà e tagli.

Eppure resta, la mia esperienza lo testimonia, un punto di riferimento per tutti i cittadini, anche dei paesi limitrofi.

Il mio più sentito ringraziamento va al professor Pellicciotti e la sue equipe e ancora al dottor Paolo, al dottor Carlo Alberto, alla dottoressa Francesca e a un altro medico chirurgo (di cui, me ne rammarico, non ricordo il nome), per la loro grande umanità e per aver avuto cura di me, come paziente, ma soprattutto come essere umano.

Non siamo sempre solo numeri, per fortuna.

Mauro Amati


 Anche tu redattore – le segnalazioni dei lettoriChiediamo a tutti i lettori di segnalare ogni situazione interessante giornalisticamente.

Un ingorgo nel traffico, una festa, una sagra, un incidente, un incendio o qualsiasi situazione che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia. Basta azionare il telefonino, fotografare e scrivere due righe con nome e cognome inviandole alla redazione, specificando se si vuole essere citati nell’articolo e/o come autori delle foto, e far riferimento all’iniziativa “Anche tu redattore”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico. Le foto e i video devono essere realizzate da chi fa la segnalazione. Alcuni tipi di segnalazione, per chiari motivi legali e giornalistici, non possono essere pubblicate senza firma esplicita con nome e cognome. Tusciaweb si riserva di pubblicare o meno a propria assoluta discrezione le segnalazioni.

Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata.

Tutti i materiali inviati alla redazione, attraverso qualsiasi forma e modalità, si intendono utilizzabili in ogni forma e modo e pubblicabili. I materiali non vengono restituiti. Le foto verranno marchiate con “Tusciaweb copyright”.

Tusciaweb non ha nessun obbligo di pubblicazione.

Puoi inviare foto, video e segnalazioni contemporaneamente a redazione@tusciaweb.it e redazione.tusciaweb@gmail.com. In questo caso i testi vanno inviati in allegato in word.

Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.


Condividi la notizia:
4 luglio, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/