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Viterbo - Il consigliere Barelli: "Il clima è ottimo e la partita si dovrebbe chiudere nei prossimi giorni"

“Azione e Pd alleati alle prossime elezioni comunali nella Tuscia”

di Daniele Camilli
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Viterbo – Azione e Pd alleati alle elezioni. Quelle amministrative del prossimo ottobre e le provinciali di dicembre. Banco di prova, infine, per lo scontro finale del 2023, se non prima, nel cuore della Tuscia. Il capoluogo Viterbo.

“Da metà giugno abbiamo avviato un confronto con la segretaria provinciale del Pd, Manuela Benedetti, e il consigliere regionale Enrico Panunzi”. Giacomo Barelli è consigliere comunale all’opposizione di palazzo dei Priori e referente provinciale di Azione, il partito di Carlo Calenda che si andrà a giocare il tutto per tutto alle elezioni di Roma.


Giacomo Barelli

Giacomo Barelli di Azione


Nel frattempo, anche Viterbo si muove. “Il percorso è stato avviato – spiega Barelli – e con Benedetti e Panunzi ci siamo visti più volte. Dovremo vederci di nuovo a breve per chiudere l’alleanza che poi verrà sviluppata comune per comune. Una trentina in tutto. Con nostri candidati o appoggiandone altri. Il clima è ottimo e la partita con il Pd si dovrebbe definire nei prossimi giorni”.

Come è nata l’idea di avviare il confronto con il Pd? “Gli incontri con Benedetti e Panunzi – risponde Barelli – hanno preso le mosse a partire da due aspetti importanti. Il primo, l’esperienza comune che stiamo facendo all’opposizione di palazzo dei Priori. In questi anni, con il Pd abbiamo portato avanti tutta una serie di battaglie comuni. Dopodiché, e questo è il secondo aspetto, il riconoscersi reciproco attorno ai valori di trasparenza, legalità, merito e competenza. Pilastri della politica di Azione”. 


Manuela Benedetti

Manuela Benedetti del Pd


Disponibilità al confronto da parte di Azione anche con altre forze politiche. Escluse due. “No – spiega Barelli – a Lega e Fratelli d’Italia. No ai partiti sovranisti. E no a chi, come Salvini e Meloni, si riconosce nel manifesto di Orban”. Diverso invece il discorso per Forza Italia. “Se avesse un sussulto – commenta Barelli – e provasse a costruire anche in Italia una destra repubblicana e liberali, allora il confronto si potrebbe aprire anche con loro. Ma ad oggi non vedo nulla di tutto questo”.


Viterbo - Consiglio comunale - L'opposizione attacca

Viterbo – Consiglio comunale – L’opposizione


Tra Pd e Azione l’incontro è anche sui valori europeisti. “Cosa significa essere europeista in un piccolo comune di provincia? Essere europeista in un piccolo comune di provincia significa innanzitutto capire l’importanza dei finanziamenti europei, sostenendone e facendo però crescere i valori di democrazia e libertà che caratterizzano l’Ue. Non si può, come fanno i sovranisti, aspettare i finanziamenti della programmazione Europea e poi essere sovranisti, e cioè contro l’Ue, a livello nazionale”.


 

Viterbo - Enrico Panunzi

Il consigliere regionale Enrico Panunzi


Il Pd tuttavia non sono soltanto Panunzi e Benedetti. Ma anche Giuseppe Fioroni e la consigliera comunale Luisa Ciambella. Disponibile al confronto anche con loro? “Io mi sono confrontato con il Partito democratico e chi lo rappresenta, vale a dire Manuela Benedetti, Enrico Panunzi e, per quanto riguarda il comune di Viterbo, il confronto sarebbe con il suo rappresentate Alvaro Ricci. Non ho nessun motivo di confrontarmi con chi non riveste ruoli dirigenziali. Non ho motivo di confrontarmi con soggetti che non rappresentano il Pd ad alcun livello”.

Daniele Camilli 


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14 luglio, 2021

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