Montefiascone – “Buona partecipazione in presenza e molti hanno seguito via streaming…”. Monsignor Fabio Fabene della prima edizione del Festival dell’ecologia integrale, organizzato dall’associazione Rocca dei Papi, che si è tenuto a Montefiascone dal 24 al 27 giugno.
“Il bilancio che possiamo fare sembra positivo in tutti i suoi aspetti – afferma monsignor Fabene, presidente dell’associazione Rocca dei Papi e arcivescovo di Montefiascone -. C’è stata una buona partecipazione in presenza, considerate le restrizioni dovute alla pandemia e in molti hanno poi seguito l’evento via streaming”. Oltre 57mila persone sono state infatti raggiunte tramite i post pubblicati su Facebook dalla pagina del festival.
Monsignor Fabio Fabene
Scopo principale dell’associazione Rocca dei Papi è la promozione dell’ecologia integrale proposta da papa Francesco nell’enciclica “Laudato sì”, ovvero un nuovo modello di relazione che leghi saldamente ambiente, società e uomo per un futuro più equo e sostenibile per tutti, con una forte attenzione verso il rispetto della dignità umana. Una visione che propone un nuovo approccio ecologico, che di conseguenza è anche sociale. Per promuoverla, Rocca dei Papi ha scelto la forma del festival per dare al tutto una maggiore atmosfera di festività.
E così dal 24 al 27 giugno il centro storico di Montefiascone ha fatto da cornice a tre giorni di proiezioni, tavole rotonde e concerti. Gli incontri si sono svolti nella piazza antistante il santuario di Santa Lucia dei Filippini e alla Rocca dei Papi. Tra gli ospiti che hanno partecipato, il segretario di stato del Vaticano cardinale Pietro Parolin, il presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile Edo Ronchi e il professore e ricercatore dell’università della Tuscia Riccardo Valentini. “Vorrei sottolineare la straordinaria Lectio Magistralis del cardinale Pietro Paolin sul tema stesso del festival – ha continuano monsignor Fabene -. Il segretario di stato Vaticano ha messo in luce i concetti di casa comune, di ecologia integrale, di centralità della persona, di economia umana, di etica ed estetica dell’ambiente, di responsabilità e cultura della cura da contrapporre alla cultura dello scarto e alla “pandemia dell’indifferenza”, secondo le linee della Laudato sì”.
“Dai lavori del festival è emerso il tema della necessità di una comunicazione che sia saggia e crei legami reali e non virtuali, che nella loro immaterialità rompono i legami degli uomini tra loro e con il creato – ha continuato monsignor Fabene -. Nei giorni del festival si è inoltre ricordata l’importanza della solidità delle relazioni e fra le persone e il mondo, riconoscendo ciò che è essenziale per dare un senso all’esistenza”.
In occasione del festival è stata anche inaugurata in prossimità del comune di Montefiascone la mostra di Bioarchitettura, organizzata dalla Fondazione nazionale di Bioarchitettura. “È una particolare attività che dei svolge da circa 25 anni che mostra esempi di prodotti e interventi architettonici con un accorgimento alle tecnologie di produzione, tecniche murare ed elementi pittorici ecologici – ha spiegato l’architetto Paolo Mezzetti -. Si cerca così di ricreare l’equilibrio tra natura e ambiente costruito. La natura ha una fine, l’uomo anche. Bisogna quindi cambiare i nostri modelli per creare un nuovo rapporto con l’ambiente e rendere il futuro più sostenibile”. Proprio riguardo la bioarchitettura, l’associazione Rocca dei Papi ha deciso di sostenere con il proprio contributo un architetto, che potrà così frequentare un master alla Libera Università Maria Santissima Assunta (Lumsa) di Roma.
L’architetto Paolo Mezzetti
Un altro obiettivo raggiunto pienamente dal Festival dell’ecologia integrale è stato quello di valorizzare Montefiascone e permettere al suo centro storico di riscoprire la propria dimensione culturale. E a tal proposito, nei mesi scorsi l’associazione Rocca dei Papi ha indetto un concorso per la realizzazione di due opere ispirate all’enciclica “Laudato sì” da collocare in piazza Santa Margherita. “Sono stati invitati 17 artisti a livello nazionale – ha affermato monsignor Fabene -, sette hanno aderito presentando i loro bozzetti. A vincere è stato quello dell’artista Berrettini, che rappresenta un arcobaleno con la terra e il sole. Vorremmo fare una mostra, forse per Natale, dove esporremmo tutti i sette bozzetti presentati e i disegni inviati dai 17 artisti”.
Il prossimo anno si terrà la seconda edizione del festival. I numeri infatti mostrano chiaramente il successo della prima. Oltre all’importante partecipazione in presenza, oltre 57mila persone sono state raggiunte online tramite i post su Facebook pubblicati dalla pagina del festival, mentre la messa di domenica 27 giugno, trasmessa in diretta su Rai 1 dalla cattedrale di Santa Margherita di Montefiascone, è stata seguita da 1 milione 420mila telespettatori, con uno share del 19,3 per cento.
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