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Lettere - Pietro Caporossi, che è di Viterbo ma vive a Milano, racconta la sua odissea: "Voglio farla ma non posso in quella data, me ne trovino un'altra"

“Ho un appuntamento inderogabile il giorno della seconda dose e mi negano di spostarlo…”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ho effettuato la prima dose al centro di Tarquinia il 2 maggio 2021, numero richiesta 21120120019872 Astra Zeneca, e ho appuntamento per la seconda dose il 19 luglio. Qualche settimana fa per improvviso è chiaramente inderogabile appuntamento mi sono reso conto che il 19 luglio non potrò essere presente. Anticipo che sono intenzionato a rifarmi il vaccino AstraZeneca.

Vaccino anti Coronavirus

Vaccino anti Coronavirus


Premetto che sono residente a Viterbo, ma per lavoro vivo a Milano.

Nel cercare di spostare la data inizia la mia odissea:

Il sito, entrando nei proprio dati alla funzione gestione appuntamento, non ti permette in realtà di agire in alcun modo.

Il numero 06.164161841 che in modo costante ti dice troppe chiamate in coda tutto occupato “ti invitano a chiamare più tardi” e ti chiude la linea.

Provo a chiamare il numero che ho trovato sul sito del centro di Tarquinia ma non rispondeva nessuno. Scopriremo solo dopo che era sbagliato.

A questo punto disperato e conscio che le dosi Astra Zeneca, sicuramente, non mancano parto ricordo che e vado di personalmente in data 29 giugno intorno alle 11 mi reco al centro di Tarquinia. Pur essendo il centro operativo aperto con 5 persone adette alle vaccinazioni ferme per assenza di persone, mi dicono che non possono far nulla comprendono il mio problema ma il problema è della regione, chiedo di aiutarmi a trovare una soluzione almeno per nuova prenotazione se non subito anche per il giorno dopo, ma nessuno si rende disponibile rinviandomi ai canali ufficiali già provati e che ancora sto provando. Deluso rientro a Milano.

Premetto che in quell’occasione scopriamo insieme a tutti che il numero pubblicizzato sul sito del centro vaccinale di Tarquinia era sbagliato… Uno giusto mi avrebbe risparmiato il viaggio a Tarquinia…

Visto che i canali ufficiali non funzionano da Milano, richiamo il centro di Tarquinia al numero corretto che avevo preso in occasione della mia visita. Il 4 luglio, il dottor Bondi mi dice che loro non possono far nulla, dietro insistenza mi dà il numero del centro informazioni dove la signora Desi mi consiglia di insistere con il numero 06, perché non dipende da loro ma tutto dalla regione. Alle mie insistenze e richiamo alle responsabilità, mi fornisce questi indirizzi mail… dove ora mi trovo a scrivere…

Ho chiesto di avere anche un contatto diretto della responsabile Antonella Proietti della direzione sanitaria che mi è stato negato.

Tutto questo mentre ai notiziari continuiamo a sentir dire che è importante vaccinarci e che la variante Delta è sempre più pericolosa. Le regioni dicono che non hanno i vaccini mentre io continuo a dire a tutti che voglio di nuovo AstraZeneca e siamo certi che le dosi non mancano.

Descritto tutto quanto fatto ora chiedo di trovare una soluzione affinché mi venga fornita una nuova data utile per la seconda dose tra il 13 e 16 luglio, è chiaro che se nel frattempo dovessi avere conseguenze legate al mancato completamento di ciclo del vaccino, riterrò responsabile moralmente e legalmente la catena di gestione dell’attività di vaccino in tutte le sue figure.

Ricordando che il dovere di un medico e dell’organizzazione sanitaria è quello di salvare vite umane e considerando la situazione dei vaccini AstraZeneca, non posso immaginare che il 29 giugno a Tarquinia i 5 operatori sanitari presenti e non occupati in alcuna attività non avessero nessun modo per trovare una soluzione che tutelasse la mia salute lo stesso giorno o il giorno dopo per il quale mi ero reso disponibile.

Racconto tutto questa vicenda non solo e non tanto per risolvere il mio caso, ma per esporre in quale situazione paradossale si trova un cittadino e a quali rischi viene inutilmente esposto speranzoso che qualcuno faccia qualcosa.

Pietro Caporossi


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6 luglio, 2021

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