Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Meglio cento ettari di noccioleto o cento ettari di cemento?
Un noccioleto
Purtroppo a questa domanda, che non avremmo mai voluto porre, ci obbliga l’affannosa crociata del sindaco di Nepi nei confronti degli agricoltori.
Il sindaco di Nepi sta portando avanti la bandiera ambientalista per preservare la salute dei cittadini dall’inquinamento puntando il dito in primis contro i produttori di nocciole, accusati di compromettere la biodiversità e la integrità del suolo e delle sorgenti, in ciò apertamente sostenuto dal Bio Distretto della Via Amerina e delle Forre, con un divieto d’uso di glifosatoe e neonicotinoidi che in realtà non tocca la produzione di nocciole, atteso l’esiguo e pressocché inesistente loro impiego in tale ambito, ben sotto i limiti di precauzione individuati dalla normativa e dalle agenzie comunitarie.
Ad ogni modo, proprio per eliminare ogni dubbio in merito e conoscere quali siano le cause dell’inquinamento, aspettiamo di avere a breve i risultati delle analisi sui prelievi effettuati nei fossi del comune di Nepi.
D’altro lato risulta che il Comune di Nepi, con minore enfasi e clamore, ha avviato una richiesta per la realizzazione di un centro residenziale a Settevene, nei pressi delle sorgenti del fiume Treja e dalle cascate di Monte Gelato, poco distante dal Parco che dal fiume prende il nome: luoghi e acque incontaminate.
Il progetto su cui il comune ha messo il cappello – 100 ettari di cemento, fogne e asfalto – si chiama Piano di Lottizzazione Comprensorio C 20-A in località Settevene Palo nel comune di Nepi e va avanti da anni.
Ci dicano il sindaco e il Bio Distretto della Via Amerina e delle Forre se anche questa è una scelta che tutela l’ambiente, il suolo, il patrimonio idrico locale e la salute dei cittadini.
O l’inquinamento prodotto dalla speculazione edilizia, con tutti gli annessi e connessi (scarichi, cemento, asfalto, rifiuti, consumo del suolo e risorse idriche), legata alla lottizzazione di un’area che lambisce un delicato territorio, quello del Parco del Treja, che tocca più comuni non solo Nepi e che costituisce un nodo cruciale del sistema idrologico locale, è meno invasivo e dannoso della coltivazione di nocciole?
Vorremmo che anche su questa iniziativa del comune di Nepi il Bio Distretto della Via Amerina e delle Forre prenda posizione.
Allora, se veramente la preoccupazione è quella di tutelare l’ambiente, la biodiversità e la salute dei cittadini è imprescindibile che ci siano ancora terre da coltivare e acqua pulita, non invasa da reflui di fogna, quindi occorre abbandonare mire di espansione edilizia.
Altrimenti è solo polvere negli occhi!
Noi da sempre siamo impegnati perché riteniamo che un’agricoltura di qualità e di valore abbia bisogno di un ambiente sano, siamo e restiamo disponibili al confronto.
Marco Profili
Presidente del Comitato No Imu Agricola Civita Castellana
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