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Lettere - Scrive Luca Palermi

“Non tutti sono contenti di vedere turisti invadere senza regole e orari S. Angelo…”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo  – Vorrei fare alcune precisazioni riguardo all’articolo riguardante il “Paese delle fiabe”.


Voragine a S. Angelo di Roccalvecce

Voragine a S. Angelo di Roccalvecce


Scrivo a titolo personale, sicuro di rappresentare il pensiero della maggioranza dei residenti di S. Angelo.

Sarebbe ora che qualcuno si interessasse anche di chi vive in questo minuscolo paesello, se pensate che tutti facciano i salti di gioia vedendo migliaia di turisti invadere senza regole e orari S. Angelo vi state sbagliando di molto, noi residenti (non tutti) siamo stufi e stressati di assistere a un turismo non sostenibile, la vita tranquilla di un tempo è stata stravolta in negativo dal troppo turismo costringendo molti residenti a cambiare abitudini centenarie.

Se un gruppo di persone o pochi commercianti traggono beneficio dal flusso turistico non vuol dire che tutti siano contenti qui, anzi…

Nessuno ha mai scritto qualcosa dalla parte di chi ha scelto questo angolo di Tuscia solo per la pace e la tranquillità.

Si scrive erroneamente che le transenne al fantomatico belvedere siano state messe solo per dei sassi caduti, non è vero, il 13 gennaio una persona è stata inghiottita da una voragine cadendo per tre metri in una delle tante grotte presenti e non è morta solo per grazia divina, lo sanno pure i muri.


Voragine a S. Angelo di Roccalvecce

Voragine a S. Angelo di Roccalvecce


Quello che viene denominato belvedere non è altro che una vecchia strada chiusa da tempo e accanto o di fronte a gente che lì ci vive e vorrebbe solo tranquillità e non vedere decine di persone che bivaccano o bambini che urlano tutto il giorno.

Condivido invece le critiche al comune che già da un paio di anni avrebbe dovuto prendere seriamente in considerazione il cambiamento e l’opportunità di fare qualcosa di concreto per il paese.

Servono regole, servono ingressi contingentati, servono parcheggi, bagni, e molto altro, ma soprattutto serve capire che a S. Angelo ci sta gente che vorrebbe solo vivere in pace, senza costringerla a doversi rinchiudere in casa tutti i week end.

Luca Palermi


Articoli: Sant’Angelo, il paese delle fiabe che il comune non vuole… – “Dal pensiero al sogno, un nuovo murale per vedere il mondo con occhi diversi”

Fotocronaca: Il paese delle fiabe stretto tra divieti e transenne


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8 luglio, 2021

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