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Udine – Agli arresti domiciliari i vertici della Ep spa, operazione del Nas. Indagata l’assessora leghista del comune di Udine Elisa Battaglia. L’indagine della procura di Udine riguarda comuni del Friuli e del Veneto.
Ep spa ha fornito il servizio mensa anche nelle scuole della Tuscia, si è aggiudicata, tra l’altro, l’appalto del comune di Viterbo per il servizio di refezione scolastica per il triennio 2018-2021.
L’indagine però non riguarda le mense viterbesi ma una decina di comuni del nord est. I genitori degli studenti che usufruivano delle mense avevano segnalato, tra l’altro, la presenza di corpi estranei nei pasti e le scarse quantità delle porzioni.
“Agli arresti domiciliari sono finiti in quattro, mentre una quinta persona ha l’obbligo di dimora – come riporta il Fatto quotidiano -. I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri del Nas di Udine a seguito di accertamenti nell’ipotesi di frode in pubbliche forniture sugli appalti per le mense scolastiche.
Riguardano Pasquale Esposito, 73 anni, di Napoli, fondatore di Ep Spa, un’azienda leader nella ristorazione, oltre a tre suoi collaboratori, Massimo Vaccariello, capo della divisione Food service, Agostino Cascone e la trevigiana Ketty Bandiera, entrambi direttori di area. Il responsabile commerciale per il Nord Est, Rocco Ruggiero, di Molfetta (Bari), dovrà risiedere nel proprio comune fino a nuova disposizione.
Ci sono poi cinque indagati. Innanzitutto la leghista Elisa Battaglia, poi la funzionaria del comune di Udine, Valentina Avignone, il consulente dello stesso ente pubblico Michele Candido, tecnologo alimentare, l’amministratore unico di Ep, Carlo D’Abaco, di Pozzuoli, Elena Della Vedova, una dipendente commerciale.
Il quadro delle ipotesi di reato è diverso. Gli appartenenti all’azienda sono accusati di concorso nella frode nelle pubbliche forniture, aggravata, in quanto riferita a sostanze alimentari. Nel caso degli altri si indaga per omissione d’atti d’ufficio o abuso d’ufficio”.
L’indagine dei carabinieri del Nas ha interessato le province di Udine, Treviso, Venezia, Verona, Roma, Napoli e Bari. In particolare i comuni che avevano affidato alla società Ep spa, con sede a Roma e Napoli, i servizi di mensa scolastici e a domicilio. Nell’ambito della vasta operazione sono state eseguite 22 perquisizioni.
L’indagine ha preso è iniziata a ottobre del 2020, dopo una serie di segnalazioni arrivate dalle commissioni mensa costituita da rappresentanti dei genitori di istituti scolastici di Udine e di Varmo.
I genitori avevano segnalato vari disservizi: la presenza di corpi estranei nei pasti, le scarse quantità delle porzioni, la non rispondenza dei pasti a quanto previsto dai menu, le temperature di trasporto dei pasti non idonee, i tempi di consegna non rispondenti a quanto contrattualmente previsto.
Articoli: Mense, il comunicato ufficiale dei Nas: “Temperatura e consegna pasti non rispondenti a quanto previsto” – Santucci (Fondazione): “Mense, si convochi la commissione per verificare servizio e gradimento”
