Roma – “Tranquilli, dorme al sicuro. La proteggiamo noi”. Tra gli scatti social post Wembley di Leonardo Bonucci spicca quello che lo ritrae accanto all’amico e collega di reparto Giorgio Chiellini. I due, inseparabili anche nella vita, si godono la vittoria del campionato Europeo e proteggono la coppa così come hanno fatto con la difesa Azzurra nel corso della finale, giocata e vinta contro l’Inghilterra.
Per il calciatore di origine viterbese si tratta del primo successo in campo internazionale, conquistato da protagonista e con la doppia ciliegina sulla torta: il gol segnato in finale e il riconoscimento di migliore in campo della partita.
“Siamo stati speciali nel crederci – racconta Bonucci -. E’ arrivato qualcosa che aspettavamo. Avevamo una voglia matta di stare insieme. Lo abbiamo fatto davvero, è incredibile”.
Da Spagna – Italia finita 4-0 nel 2012 a Inghilterra – Italia terminata a favore degli Azzurri ai calci di rigore, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e supplementari. A nove anni di distanza, per Bonucci (in campo anche allora), si chiude un cerchio e se ne apre un altro più grande.
“Dal 2012 lo inseguivo – prosegue il calciatore –. Lo aspettavamo dal 2012. Siamo stati a un passo, è stata una rincorsa continua. E’ la forza di chi vuole ottenere qualcosa, di dimostrare di essere ad alti livelli senza mollare mai. Dimostriamo ai giovani cosa voglia dire l’umiltà, il lavoro, la dedizione. Dovevamo solo crederci, abbiamo battuto l’Inghilterra su questo. E ora la coppa è venuta a Roma. La coppa dimostra che quando cadi in alto devi volerlo più di ogni altra cosa. Ora la rinascita arriva per l’’talia, poi questo gruppo con questo grande allenatore farà ancora parlare di sé“.
Orgoglio viterbese ma anche orgoglio nazionale, per la soddisfazione di aver donato la felicità al popolo italiano e non soltanto ai tifosi della Juventus.
“Ho fatto e abbiamo fatto qualcosa che resterà nella storia – conclude il difensore –. Tutti gli italiani ci ameranno, è la cosa più bella, abbiamo reso felice un grande popolo. Abbiamo sentito per giorni ‘It’s coming home’, che la coppa sarebbe tornata a Londra. Ci ha motivati. Dispiace per loro ma ha preso un bell’aereo per Roma. Il premio se lo devono godere gli italiani”.
Samuele Sansonetti
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