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Tarquinia - Il comandante regionale della guardia costiera Francesco Tomas durante la presentazione del Piano collettivo di salvataggio, che coinvolge cinque stabilimenti balneari - Davanti al Tibidabo una dimostrazione con i cani della Sics

“Quello che si spende in sicurezza non è un costo, è qualità”

di Samuele Sansonetti
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Tarquinia – Parte il Piano di salvataggio collettivo.

Ad attivarlo, nel tratto di spiaggia compreso tra lo Snoopy e la Fipsas, i due stabilimenti balneari più quelli compresi al loro interno: Tirreno e Tibidabo.

Proprio quest’ultimo ha ospitato la presentazione del progetto, andata in scena ieri mattina. Presente la padrona di casa Marzia Marzoli, titolare della struttura e presidente della sezione di Tarquinia del Sindacato italiano balneari.


Tarquinia - La presentazione del Piano collettivo di salvataggio

Tarquinia – La presentazione del Piano collettivo di salvataggio – Marzia Marzoli


Cerchiamo di alzare il livello di sicurezza del mare – ha spiegato Marzoli –. La stagione è partita in ritardo ma siamo riusciti lo stesso ad avviare il Piano di salvataggio collettivo, il primo in assoluto a Tarquinia, e per questo dobbiamo ringraziare il comandante regionale della guardia costiera. Iniziare un progetto del genere in un posto dove non c’è mai stato è molto difficile: le stazioni sono a 100 metri di distanza una dall’altra e per noi l’aggravio economico è stato forte. Quando si accettano le sfide si portano fino in fondo e siamo felici di essere partiti”.

Il Piano prevede quattro postazioni di salvataggio dotate di torrette, installate lungo un tratto di litorale di oltre 375 metri. Tra le attrezzature in dotazione ci sono un defibrillatore semiautomatico e una poltrona attrezzata per consentire ai portatori di handicap di entrare in acqua.


Tarquinia - La presentazione del Piano collettivo di salvataggio

Tarquinia – La presentazione del Piano collettivo di salvataggio – Francesco Tomas


“Complimenti agli stabilimenti balneari che hanno trovato un punto d’incontro per assicurare il servizio di salvamento – ha proseguito Tomas -. Oggi il mondo dei bagnini si è professionalizzato ed è giusto così, e quando si contattano associazioni specializzate come la Lifeguard è un segnale positivo. I ragazzi stanno operando bene e in futuro non si potrà che migliorare. Saremo sempre vicini al sindacato balneari per iniziative di questo tipo. Quello che si spende in sicurezza non è un costo, è qualità. Spendere in sicurezza non è fine a sé stesso ma ti dà modo di offrire un servizio migliore rispetto ad altri. Se riusciamo a pensare in questi termini troveremo amministrazioni convinte a finanziare progetti come questo“.


Tarquinia - La presentazione del Piano collettivo di salvataggio

Tarquinia – La presentazione del Piano collettivo di salvataggio


Il servizio è gestito dalla Lifeguard, che in collaborazione con l’Associazione italiana cani da salvamento ha organizzato, sempre ieri, una dimostrazione di salvataggio molto apprezzata soprattutto dai più piccoli. Presenti alla mattinata, tra gli altri, il vicepresidente del Sindacato italiano balneari Riccardo Padovano e il responsabile della Lifeguard Giuliano Delia.

Samuele Sansonetti


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14 luglio, 2021

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