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Viterbo - L’assessora Allegrini ha presentato questa mattina il progetto di rilancio delle ex scuderie - Con lei anche Arena, Gai, Piacentini e Marini - FOTO

“Servono ancora 700 mila euro e poi Sallupara potrà essere restituita ai cittadini”

di Daniele Camilli
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Viterbo – Sampietrini, piazze e Sallupara. Viterbo. “Il primo stralcio è concluso, ma servono ancora 700 mila euro per renderla funzionale, cioè per portarci dentro servizi e persone e realizzare un centro culturale per il quartiere”. L’assessora comunale ai lavori pubblici Laura Allegrini ha guidato la conferenza stampa di presentazione, a palazzo dei Priori, della prima parte dei lavori riguardanti le storiche scuderie a ridosso di piazza della Rocca e San Faustino. Gioia e disperazione, per i tempi di realizzazione, di tre amministrazioni.


Viterbo - La presentazione del progetto per le scuderie di Sallupara

Viterbo – La presentazione del progetto per le scuderie di Sallupara


La prima, quella di Giulio Marini che nel 2010 ottenne un milione di euro dalla fondazione Carivit, poi banca Intesa, per risistemare il tutto, acquistando quasi tutta l’area del demanio, tranne una ventina di metri quadrati all’ingresso che restano per il momento in mano allo stato. La seconda, quella di Leonardo Michelini, che ha fatto l’appalto del primo stralcio, utilizzando i finanziamenti del precedente sindaco, aggiudicando i lavori all’impresa Ciorba. Infine la terza, quella di Giovanni Arena, che questa mattina si è impegnata a trovare i finanziamenti necessari per mettere la parola fine e restituire nuovamente l’edificio, bombardato dagli alleati nel 1944, alla città. Per evitare anche che, non vedendo la struttura completata, banca Intesa possa togliere il finanzniamento. Un rischio che già Michelini avrebbe. suo tempo sfiorato.

“Per completarlo in via definitiva – spiega Allegrini – servono un milione e 400 mila euro. Fondamentali però 700 mila per mettere dentro la struttura i servizi, tirare su gli spazi con quello che serve e aprirla alle persone, soprattutto i giovani. Settecento mila euro che servono anche per evitare che banca Intesa ci tolga il finanziamento”. Un problema a che resta, perchè dal 2010, 11 anni fa, l’opera non è stata ancora conclusa.

In conferenza, nella sala del consiglio che si affaccia su piazza del comune, c’erano anche il sindaco Giovanni Arena, il progettista Lorenzo Piacentini e il dirigente del settore lavori pubblici Massimo Gai. In aula, anche l’ex sindaco, oggi capogruppo di Forza Italia, Giulio Marini.


Viterbo - La presentazione del progetto per le scuderie di Sallupara

Viterbo – La presentazione del progetto per le scuderie di Sallupara


”Per funzionalizzazione – spiega Allegrini – si intende rendere fruibili le ex scuderia di Sallupara, mettendo i servizi e facendo entrare le persone. Servono circa 700 mila euro che si possono ottenere attraverso un mutuo, ma serve l’ok da parte del consiglio comunale”. Nulla osta che potrebbe arrivare con le prossime manovre di bilancio.

Una volta “funzionalizzato”, le ex scuderie di Sallupara si distribuiranno lungo due piani. A terra, il colonnato lungo 64 metri e largo 14, su cui dovrebbero proseguire i lavori archeologici e di recupero per riportarlo a com’era prima che la terra sollevata dai bombardamenti e poi dall’abbandono ne coprissero il pavimento. “Ci sono infatti – spiega Piacentini – ancora due livelli di pavimentazione. Un primo livello a 40 centimetri di profondità, e un secondo che è invece l’antica pavimentazione delle scuderie”.

Da una scala esterna di accederà infine al secondo piano dove è prevista una grande sala di 180 metri quadrati e una terrazza di circa 250. Il tutto separato da una vetrata senza infissi visibili per permettere la continuità tra l’esterno e l’interno, dove possono essere allestite sale studio piuttosto che luoghi di incontro, riunione e lavoro.

Dal 2010 in poi, sono stati spesi per Sallupara, tra finanziamenti Carivit-Intesa e comune, circa 2 milioni e mezzo di euro che hanno permesso di salvare un edificio storico destinato probabilmente alla rovina definitiva. Vanno poi acquisiti dallo stato i 20 metri quadrati di area demaniale in mano allo stato e che si trovano proprio davanti al cancello di ingresso al pianterreno.


Viterbo - La presentazione del progetto per le scuderie di Sallupara

Viterbo – La presentazione del progetto per le scuderie di Sallupara


“Un’opera titanica – così l’ha definita Allegrini – cui seguiranno altri stralci”. Un intervento che fa parte di un più ampio progetto di recupero e riqualificazione di intere aree del centro storico a nord della città. “A breve – spiega Allegrini – interverremo anche sulla piazzetta adiacente Sallupara, così come su quella di San Faustini, via Santa Maria Liberatrice, dove verrà mantenuto il pavimento in sampietrini (costo, 120 euro al metro quadro), e piazza della Trinità, sviluppando un lavoro che punta al rilancio del quartiere San Faustino, la piazza d’armi della Rocca e la Rocca stessa, pratogiardino “Lucio Battisti”, collegato un tempo con l’Albornoz e poi tagliato in due da via del Pilastro, e tutta la zona di piazzale Gramsci. “Il sogno e l’obiettivo ultimo – ha aggiunto Gai – sono infine il recupero di villa Brannetti e dello stadio Rocchi”.

Costruite durante il Rinascimento e legate alla vicina Rocca Albornoz, risalente alla seconda metà del trecento, le scuderie vennero prima trasformate in un carcere (XVIII secolo) poi bombardate nel 1944. Da quel momento in poi, e fino al 2010, sono state abbandonate. Tant’è che durante i lavori di recupero sono state trovate armi, munizioni e oggetti riconducibili alla seconda guerra mondiale.



“Un’opera – ha commentato Giulio Marini – che è stata resa possibile anche grazie all’intervento e all’amore per la città di tre persone in particolare, tutti e tre ex presidenti della fondazione Carivit che hanno permesso di ottenere il finanzniamento decisivo per il recupero dell’edificio. Aldo Perugi, Mario Brutti, purtroppo scomparsi, e Franco Maria Cordelli”.

“Laura Allegrini – ha concluso infine Arena – ha raccolto il testimone di un’importante iniziativa. Un percorso molto frastagliato e con molti problemi. Un intervento che farà di questa zona un punto di riferimento per la città. USampietrini, piazze Sallupara”.

Daniele Camilli


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13 luglio, 2021

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