Roma – La decisione sulla riapertura delle discoteche slitta ancora.
Nonostante l’ok del Comitato tecnico scientifico, Palazzo Chigi resta prudente e rimanda ancora il via libera per le attività della movida, ma si pensa ai ristori economici per il settore.
Un deejay
Sul tavolo del governo sarebbe stata messa la possibilità di prevedere dei ristori per le mancate entrate subite dall’intero settore che, a questo punto, rischia di non riaprire né il 3 luglio, come proposto dal centrodestra, né il 10, una delle date indicate dagli esperti del Cts.
Il leader della Lega Matteo Salvini attacca su Twitter: “Perché punire ancora i giovani e le aziende? Locali per ragazzi e discoteche sono già aperti da tempo in Spagna, Germania, Svizzera, Austria e Grecia, dal 9 luglio anche in Francia. In Italia ancora nulla, neanche una data nonostante le richieste della Lega, di 3.000 imprenditori e 100.000 lavoratori”.
“Meglio un divertimento sicuro e controllato, con protocolli di sicurezza seri, oppure i rave party e le feste abusive e illegali, denunciate ormai in tutte le città italiane? – aggiunge Salvini – Torniamo alla vita ed al lavoro, tutti, il prima possibile”.
Interpellato su una possibile prossima apertura delle discoteche in funzione del green pass, sull’ipotesi di una rimodulazione dello stesso con due dosi e sulla variante Delta, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha detto: “Al momento credo che la singola dose possa essere sufficiente. Aspetterei il prossimo monitoraggio” ma “se passi dal 20% di prevalenza al 40% e vedi una risalita dei casi allora è chiaro che devi agire tempestivamente, e questo è evidente”.
