Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Inammissibile, inaccettabile, assurdo.
Inammissibile quello che sta succedendo presso il lago di Mezzano nella proprietà del signor Piero Camilli.
Inaccettabile che il ministro Lamorgese stia alla finestra e non presente insieme al prefetto di Viterbo Giovanni Bruno per valutare in base a quello che è successo, quello che sta accadendo, quello che succederà dopo che nella notte del 14 agosto alle prime luci dell’alba camion provenienti dal nord Europa si insediavano abusivamente a ridosso del lago di Mezzano in una proprietà privata per esercitare un Rave Party.
Il ministro dell’interno aveva detto che sarebbe stato un Ferragosto controllato nei ristoranti, bar, lidi balneari visto l’entrata in vigore del Green Pass mentre, via social si dava inizio ad un Rave in barba a tutte le regole che le attività cercano di rispettare ogni giorno. Ora, chiaro che sono due mondi diversi ma trovo realmente assurdo che in un mondo dove siamo tutti controllati si dava via a quello che sta accadendo, specialmente dopo che c’è stato un morto, un presunto disperso, 2 denunce di stupro, ragazzi ricoverati in coma etilico, norme igieniche e covid assenti infine, un parto all’interno del party .
Assurdo che in Italia una organizzazione peraltro dedita a queste manifestazioni possa fare da padrona sfidando lo stato perché questo è, ed è evidente che la politica, lo stato abbiano perso contro un gruppo di persone che da oltre 1 anno stanno organizzando questo evento.
Almeno cerchiamo di salvare il salvabile nel rispetto dei cittadini nei paesi circostanti che si sono visti entrare all’interno delle piccole e medie imprese persone provenienti dal sito. Come? Si potrebbero fare tamponi all’uscita per vedere se sono affette da covid, alcol test, nonché controllare se sono in possesso di droghe. Queste persone che si mettono sulla strada potrebbero essere un grande pericolo. Sicuramente la magistratura aprirà una inchiesta e seguirà il suo corso come sempre chiaro; ed evidente che qualche buco questa storia ne ha. Il Silb è un sindacato radicato con i suoi rappresentanti in tutto il territorio nazionale e vedendo locali chiusi da 21 mesi è chiaro ed evidente che la rabbia sale, anche perché il governo, dopo che il Cts ha dato parere favorevole, ha imposto ancora la chiusura mentre in altre attività sta usando il nostro protocollo di sicurezza per farli lavorare e spesso ci si allunga con balli non autorizzati .
Personalmente voglio ringraziare il parlamentare Mauro Rotelli del Partito fratelli d’Italia per l’interesse in parlamento verso una categoria dimenticata dallo Stato. Vogliamo sapere quando e come dovremmo aprire se si potrà. I soldi destinati alle nostre attività dove sono andati a finire? Abbiamo paura di qualche gesto estremo da parte di imprenditori che stanno andando sull’orlo del fallimento o che la malavita si possa affacciare verso le proprietà con l’insegna discoteca.
dirigente nazionale
presidente provinciale Silb Viterbo
Luca Talucci
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