Alessandro Pontuale
Caprarola – Riceviamo e pubblichiamo – Sarà Alessandro Pontuale il candidato a sindaco per la lista civica Siamo Caprarola alle prossime elezioni comunali che si terranno il 3 ed il 4 ottobre.
Alessandro Pontuale
Alessandro Pontuale, 45 anni, padre di un bimbo di 4 anni avuto con l’attuale compagna, imprenditore agricolo, conduttore dell’agriturismo di famiglia e iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti, ha ricoperto negli ultimi 10 anni il ruolo di consigliere comunale e capogruppo di minoranza.
“Una lista fatta di donne, di uomini, di giovani, che condividono un’idea, un programma che basa le sue fondamenta sull’amore che ci accomuna per il nostro territorio. Il nostro impegno sarà rivolto a continuare, e dove possibile migliorare, quanto di buono è già stato fatto fino ad oggi ma soprattutto a mettere in campo tutta una serie di idee, di progetti, finalizzati a colmare quelle carenze che un paese come Caprarola non può più sopportare” questa una sintesi in pillole del programma che la lista Siamo Caprarola sottoporrà al giudizio degli elettori di Caprarola il prossimo ottobre
“Desideriamo costruire un paese a misura di bambino, da questa sensibilità crediamo si misuri la civiltà di una comunità. Partendo dalla scuola, agli studenti di Caprarola, di ogni ordine e grado, vanno riconsegnati gli spazi che meritano. Da troppo tempo Caprarola aspetta la realizzazione di un nuovo plesso scolastico, moderno, spazioso e sicuro. Il nostro palazzo Farnese registra, ormai da un decennio, una media di circa 60/70 mila visitatori all’anno quando invece Civita di Bagnoregio si è consolidata da qualche anno sul milione di visitatori ed oltre. La nostra attrazione turistica principale vale così tanto meno in proporzione? Noi non crediamo proprio.
Senza contare che noi possiamo anche abbinarci il lago di Vico, la riserva naturale e le nostre eccellenze agricole, gastronomiche, con una qualità del nostro settore della ristorazione che ha pochi eguali a livello provinciale e non solo. Quindi qualcosa non ha funzionato nella politica turistica di questi ultimi anni e continua a non funzionare – continua il candidato alla carica di sindaco -. L’impiantistica sportiva a Caprarola è non pervenuta. Basti solo pensare che da quasi dieci anni tutti i ragazzi che vogliono praticare lo sport più bello e più popolare del mondo, il calcio, sono costretti ad emigrare nei paesi limitrofi. Lo sport a Caprarola resiste soltanto grazie al sacrificio, alla passione e all’inventiva di alcune realtà private ma Caprarola non può permettersi di non avere un campo da calcio degno di questo nome, un centro sportivo polivalente che sia dedicato esclusivamente all’attività e all’avviamento della pratica sportiva”.
“La nostra eccellenza agricola infine, la nocciola, la categoria dei produttori di nocciole, sono oggetto da anni di violenti attacchi mediatici da parte di associazioni e comitati pseudo ambientalisti. Se questi attacchi sono andati via via aumentando, sia in frequenza che in violenza, e per di più ultimamente condivisi anche da certe formazioni politiche, significa che l’amministrazione non è riuscita a controbattere in modo efficacie. Queste campagne denigratorie, oltre a gettare discredito su tutto il comparto agricolo, in modo indiretto hanno procurato e stanno procurando danni economici rilevanti, per il danno di immagine arrecato, anche a tutto il comparto dell’ospitalità, della ristorazione, insomma del turismo in generale”.
“Il lago di Vico, il suggestivo scenario che lo circonda, l’ambiente non si difendono attaccando chi, gli agricoltori, nei decenni ha fatto da sentinella con il suo lavoro affinché questo Territorio si conservasse e si preservasse nel miglior modo possibile. Tutto il nostro programma, le cose da fare che riteniamo non più rinviabili e quelle che ci verranno suggerite da i cittadini che incontreremo durante la campagna elettorale, sarà declinato alla sostenibilità ambientale. Il tema ambiente, la sua salvaguardia, ormai non è più materia catalogabile per categorie, non sono più battaglie di sinistra, di centro o di destra. La Terra è di tutti e tutti dobbiamo fare la nostra parte per rispettarla e conservala nel miglior modo possibile, per i nostri figli, per i nostri nipoti”.
Alessandro Pontuale
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