Viterbo – “Rifiuti, da lunedì alle 9 di fronte alla discarica per fermare i camion”. Lo aveva anticipato, il sindaco Giovanni Arena e da domani mattina manterrà la promessa.
Insieme ai suoi colleghi della Tuscia sarà a Monterazzano. Per mettere un freno ai mezzi che da Roma e non solo, ormai da mesi stanno scaricando immondizia nella struttura della Tuscia, che si trova sul territorio del capoluogo.
Il 2 agosto scade l’ennesima ordinanza firmata dal presidente della regione Nicola Zingaretti. Quella che doveva servire nel frattempo al Campidoglio a individuare un sito da utilizzare, pena il commissariamento.
Ma nell’ultimo giorno utile, la sindaca di Roma Virginia Raggi ha deciso di ricorrere al Tar e questo complica la procedura. Col rischio d’ulteriori proroghe.
Finora da Viterbo si sono mostrati comprensivi e collaborativi, col risultato che oggi la città dei Papi e la provincia in generale sono diventate la discarica del Lazio, trovandosi qui l’unico impianto attivo.
Da domani, però si cambia. “Dalle 9 – spiega Arena – insieme ai sindaci di centrodestra e centrosinistra saremo lì davanti. Fermeremo i camion in arrivo, chiederemo la documentazione, vorremo capire la provenienza dei rifiuti trasportati. Un’azione dimostrativa”.
Primi cittadini in fascia tricolore e polizia locale sul posto. Dimostrativa, ma non simbolica come azione. Sono prevedibili, per le operazioni di verifica, ritardi e file dei mezzi ai cancelli.
“Se come sostiene la sindaca Raggi – osserva Arena – riapre la discarica di Albano, va bene. Altrimenti da domani mattina ci troveranno a Monterazzano ad attenderli”.
Giuseppe Ferlicca
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