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Montalto di Castro - Saranno esposti nella città tedesca dal 2 novembre al 10 aprile 2022

I reperti archeologici di Vulci al complesso monumentale di San Sito e a Francoforte

di Maurizia Marcoaldi
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Montalto di Castro – I tesori Etruschi di Vulci sono in mostra a Montalto di Castro. Da ieri pomeriggio, e fino al 26 settembre, sarà infatti possibile ammirare i reperti archeologici della mostra “Sfingi, leoni e mani d’argento. Lo splendore immortale delle famiglie etrusche di Vulci” al complesso monumentale di San Sisto. 


Montalto di Castro - I Reperti della mostra “Sfingi, leoni e mani d’argento. Lo splendore immortale delle famiglie etrusche di Vulci”

Montalto di Castro – I Reperti della mostra “Sfingi, leoni e mani d’argento. Lo splendore immortale delle famiglie etrusche di Vulci”


Ma presto questi gioielli archeologici avranno anche un’altra destinazione. L’esposizione di Montalto di Castro è infatti soltanto un’anteprima. Dal 2 novembre la mostra si trasferirà al museo archeologico di Francoforte sul Meno. A disposizione del pubblico tedesco rimarrà fino al 10 aprile 2022.

Qui si potranno trovare oggetti degli scavi effettuati negli ultimi anni nella necropoli dell’Osteria e in quella di Poggetto Mengarelli. Tra i vari reperti, si potranno ammirare i corredi della Tomba delle Mani d’Argento con la testiera di cavallo in bronzo e cuoio, appena finita di restaurare dall’Istituto Centrale per il restauro del Mic. Ci saranno anche i reperti della Tomba dello Scarabeo Dorato e la Tomba della Truccatrice con la rarissima coppa tolemaica. 

La mostra, finanziata interamente dal museo archeologico di Francoforte sul Meno, ha come partner il parco archeologico del Colosseo, con una sezione speciale dedicata ai re etruschi di Roma.

Questa esposizione è frutto di una collaborazione, siglata a luglio 2020, tra il presidente di Fondazione Vulci Gianni Bonazzi e il direttore del museo tedesco Wolfgang David. 


Montalto di Castro - I Reperti della mostra “Sfingi, leoni e mani d’argento. Lo splendore immortale delle famiglie etrusche di Vulci”

Montalto di Castro – I Reperti della mostra “Sfingi, leoni e mani d’argento. Lo splendore immortale delle famiglie etrusche di Vulci”


“Le ultime scoperte archeologiche dalla metropoli di Vulci e le più recenti riflessioni sullo sviluppo della civiltà etrusca in Italia hanno spinto la Soprintendenza, insieme al museo di Francoforte e alla Fondazione Vulci, a promuovere una mostra che, partendo dalle recenti acquisizioni, possa evidenziare i rapporti con l’Oltralpe seguendo il filo conduttore degli scambi commerciali, del comune atteggiamento di autocelebrazione delle aristocrazie antiche”, spiega la Soprintendenza.

“La mostra si propone di presentare al pubblico di Francoforte e a quello internazionale un nuovo quadro dell’archeologia etrusca, basato su ricerche e scavi recentissimi degli archeologi italiani, in cui vengono presentati solo contesti completi – si legge nella nota sulla pagina Facebook del comune di Montalto di Castro -. In questo modo si vuole offrire anche un contributo alla lotta contro gli scavi clandestini e il commercio illegale di opere d’arte e l’acquisto incauto di oggetti archeologici da parte dei musei europei, di cui si sta discutendo molto a livello internazionale”.

L’esposizione segna l’inizio di una collaborazione che ha già in serbo altri appuntamenti per i cittadini. “Questo è solo il primo passo di un programma di collaborazione Italia-Germania molto più ampio – si legge nella pagina del comune -, che prevede per il 2022 la compartecipazione al progetto europeo sul culto di Mitra che vedrà l’allestimento del Mitreo di Vulci presso il museo tedesco e per il 2023 l’inizio delle ricerche archeologiche a Vulci del museo e dell’università di Francoforte”.

“In quest’ottica – conclude la nota – è stata recentemente firmata la convenzione tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale e la Fondazione Vulci con le università di Friburgo e Mainz per un’attività di ricerca congiunta nell’area della città di Vulci”. 

La mostra è curata da Wolfgang David del museo archeologico di Francoforte, da Alfonsina Russo del parco archeologico del Colosseo, da Margherita Eichberg e Simona Carosi della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale e da Carlo Casi della Fondazione Vulci. A collaborare al progetto la regione Lazio, il comune di Canino e il comune di Montalto di Castro.


 – I reperti di Vulci protagonisti di una mostra a Francoforte


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9 agosto, 2021

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