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Roma - Sei i quesiti promossi dal Partito Radicale e dalla Lega: dalla responsabilità civile dei magistrati alla limitazione alla custodia cautelare - Partita la raccolta firme, entro fine settembre ne occorrono mezzo milione

Referendum sulla giustizia, ecco tutto ciò che c’è da sapere

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Roma – Responsabilità civile dei magistrati, separazione delle carriere nella magistratura, limitazione alla custodia cautelare, abrogazione della legge Severino, abolizione dell’obbligo della raccolta firme per i magistrati che vogliano candidarsi al Consiglio superiore della magistratura, diritto di voto per i membri non togati nei consigli giudiziari. Sono questi i sei quesiti referendari promossi dal Partito Radicale e dalla Lega che riguardano la riforma della giustizia e che sono stati depositati in Corte di Cassazione da inizio giugno. 


Tribunale

Toghe


Per poter presentare la legge di iniziativa popolare a carattere nazionale, ora Radicali e leghisti dovranno raggiungere mezzo milione di firme entro settembre e per l’obiettivo, “800 sindaci e circa 5000 amministratori comunali in Italia saranno mobilitati – ha spiegato il leader del carroccio, Matteo Salvini -. Saremo in tutte le località di villeggiatura, dalle Alpi a Lampedusa”. Si può firmare, oltre che ai gazebo, in tutti i municipi italiani fino al 30 settembre, ma è preferibile firmare entro il 19 settembre per ragioni burocratiche.

I quesiti promossi nel referendum abrogativo, ricordiamo, sono sei. 

Responsabilità civile dei magistrati. Oggi la legge prevede che un cittadino danneggiato da una sentenza possa rivalersi contro lo stato, ma non possa chiamare in causa direttamente il magistrato. Il quesito chiede la modifica di questa normativa prevedendo che il cittadino possa chiedere il risarcimento dei danni direttamente a un magistrato.

Separazione delle carriere. Il referendum prevede di separare nettamente le funzioni di magistrato requirente (pubblico ministero) e magistrato giudicante (giudice). La conseguenza dell’eventuale approvazione del referendum sarebbe che il magistrato, una volta scelta la funzione giudicante o requirente all’inizio della carriera, non potrebbe più passare all’altra e viceversa.

Limitazione alla custodia cautelare. La custodia cautelare è la custodia preventiva a cui un imputato può essere oggi sottoposto prima della sentenza, in base all’articolo 274 del codice di procedura penale, nei casi in cui c’è il pericolo di fuga, di inquinamento delle prove o di compimento di nuovi e gravi reati. Il quesito referendario intende intervenire su questi casi specifici, limitando il carcere preventivo alla terza ipotesi di pericolo, e cioè ai soli reati gravi. 

Abolizione legge Severino. Il quesito chiede di abolire la legge Severino nella parte in cui prevede la sanzione accessoria dell’incandidabilità e del divieto di ricoprire cariche elettive e di governo dopo una condanna definitiva. Lega e Radicali vogliono superare gli automatismi della legge e lasciare ai giudici la facoltà di decidere, di volta in volta, se, in caso di condanna, occorra applicare anche l’interdizione dai pubblici uffici.

Abolizione raccolta firme lista magistrati. Oggi un magistrato che vuole candidarsi al Consiglio superiore della magistratura deve raccogliere dalle 25 alle 50 firme, aderendo ad una delle correnti della magistratura. Il referendum chiede l’abrogazione della raccolta per evitare che la candidatura venga appoggiata da una corrente interna.

Valutazione dei magistrati nei consigli giudiziari. L’ultimo quesito interviene sulla valutazione dei magistrati, cioè sui consigli giudiziari, gli organi che hanno il compito di valutare l’operato dei magistrati e che possono essere composti anche da membri non togati, ma nei quali, oggi, solo i membri togati hanno diritto di voto. Lega e Radicali vogliono dare anche ai membri non togati la possibilità di esercitare il diritto di voto sulle valutazioni dei magistrati.

Quello proposto da Lega e Partito Radicale è un referendum abrogativo, per cui barrando sul sì, si esprimerà il proprio consenso alla modifica delle norme in vigore.


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19 agosto, 2021

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