Vasanello – Riceviamo e pubblichiamo – Il 6 agosto, la Poderosa ha deposto una corona in via Martiri del Lavoro per commemorare le donne e gli uomini uccisi mentre svolgevano il proprio lavoro o nel tentativo di raggiungerlo.
Una data simbolica, non scelta a caso. Nel 2018, nelle notti fra il 4 e il 6 agosto morirono 16 braccianti, travolti mentre tornavano da più di 12 ore nei campi.
Una corona è un piccolo gesto, visibile, delle battaglie portate avanti ogni giorno contro lo sfruttamento e la precarietà in cui oggi i lavoratori sono costretti.
Non si muore sul lavoro infatti per distrazione del lavoratore o per la probabilità che un incidente possa comunque accadere, ma per volontà delle aziende. Queste, alla ricerca di un profitto sempre maggiore, manomettono i sistemi di sicurezza, impongono turni e carichi insostenibili, non consegnano i dispositivi di sicurezza e minacciano di licenziamento chi tenta di segnalare un abuso.
Una corona è un piccolo gesto al fianco delle famiglie e delle comunità che hanno perso un familiare o un amico che era andato semplicemente al lavoro, in una Italia che conta una media di tre lavoratori uccisi ogni giorno.
Una corona è un piccolo gesto e vigliacca è la mano di chi l’ha rimossa.
Speravamo che almeno il rispetto per i morti sul lavoro fosse un valore condiviso da tutti, prendiamo atto come non sia così, continuando, senza alcun passo indietro, le nostre battaglie per i diritti e la dignità.
La Poderosa
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