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Viterbo - Comune - Il consigliere Galati contro la proposta uscita dalla riunione col sindaco Arena per il 3 settembre: "La montagna ha partorito il topolino, se fossi nei Facchini non mi presterei a questo"

“Santa Rosa, trasporto del cuore anziché della macchina: compromesso al ribasso”

di Giuseppe Ferlicca
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Vittorio Galati

Vittorio Galati

Viterbo – “Trasporto del cuore, un compromesso al ribasso…”. Vittorio Galati, consigliere comunale di maggioranza, non usa mezzi termini per bocciare senza appello la proposta arrivata nell’incontro col sindaco Giovanni Arena.

La sera del 3 settembre alle 21, visto che le condizioni del Covid non lo consentono, anziché la macchina di Santa Rosa, a essere portato lungo il percorso sarà il cuore della patrona.

Un’idea che non piace per niente a Galati. Tanto da invitare il sodalizio a una riflessione: “Se fossi nei Facchini di Santa Rosa, non mi presterei a questo compromesso al ribasso”.

Dopo tanto discutere sul trasporto, per il secondo anno consecutivo Gloria, macchina ideata da Raffaele Ascenzi, non sarà lungo il percorso. Un’alternativa è stata trovata.

“La montagna ha partorito il topolino”. Secco Galati, che ironizza anche sul modo in cui il sindaco Arena ha annunciato la decisione, sostenendo d’essersi spinti oltre l’infinito.

“L’infinito – sostiene il consigliere comunale della Lega – non è neanche ipotizzabile per certe piccolezze.

Trasportare il Cuore di Santa Rosa non ha un significato mistico sufficiente a celebrarla e non elimina i problemi relativi al potenziale assembramento delle persone”.

Si poteva fare ben altro, per il consigliere di maggioranza. Come l’ideatore di Gloria aveva suggerito. “Vero omaggio alla santa – ricorda Galati – manifestazione che avrebbe avuto un senso sia religioso sia mistico, sarebbe stato quello proposto da Raffaele Ascenzi. Chiudere al pubblico il percorso della macchina”.

Con Gloria a percorrere la città in un’atmosfera che di certo sarebbe stata unica, vista l’assenza di pubblico.

“In una città cinta da mura, questo non avrebbe rappresentato certamente un problema”. Fattibile per Galati, così come l’altra opzione valutata: “Anche vedere la macchina ferma sul sagrato della basilica si sarebbe potuto organizzare senza difficoltà. Sarebbe bastato limitare l’accesso da piazza del Teatro con relativo distanziamento e predisporre due corsie, una in entrata e una in uscita. Come avviene addirittura per i supermercati. La santa mi perdoni il paragone”.

C’è pure altro che Galati non comprende. “Come mai il corteo storico non si può fare?”. Domande in attesa di risposta. Dopo santa Rosa, come sempre?

Giuseppe Ferlicca


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9 agosto, 2021

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