Haiti – Mille 419 persone morte con oltre 6mila 900 feriti. È il terribile bilancio, ancora provvisorio, del terremoto di magnitudo 7.2 della scala Richter che ha colpito Haiti.
Terremoto ad Haiti
In paese, come spiega il primo ministro Ariel Henry, la situazione è disastrosa. Persino gli aiuti umanitari sono dirottati dalle bande armate che ne assumono il controllo.
Il primo ministro Ariel Henry, che ha decretato tre giorni di lutto nazionale in ricordo delle vittime del terremoto, ha dichiarato lo stato d’emergenza che resterà in vigore per un mese in un paese già gravemente provato da una profonda crisi civile e politica culminata con l’uccisione si Moïse.
Le province più martoriate dal sisma sono Nippes e Grand’Anse, che ospitano il 16% del totale della popolazione haitiana. Nonostante gli aiuti umanitari, inviati da più parti e destinati alla popolazione, l’azione di bande armate che controllano l’unico passaggio a Martissant, che collega la capitale alle zone terremotate, sta creando numerosi disagi.
Ora si teme per l’arrivo di una tempesta tropicale.
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