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Rieti - Il commissario Figliuolo in visita all'hub di Passo Corese: “È un traguardo importante”

“’80% di italiani vaccinati con almeno una dose”

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Rieti – “’80% di italiani vaccinati con almeno una dose”.

Lo ha spiegato il commissario per l’emergenza Figliuolo in visita all’hub vaccinale Amazon a Passo Corese, in provincia di Rieti.

“Oggi è un bel giorno perché abbiamo appena raggiunto e di poco superato l’80% delle prime inoculazioni – ha spiegato il generale -. È un traguardo importante perché ci dice che a fine settembre raggiungeremo 80% di platea interamente vaccinata ovvero 43milioni e 200mila cittadini dai 12 anni in su che completeranno la scheda vaccinale. C’è preoccupazione su quel milione e 800mila cittadini tra i 50-59 anni non ancora vaccinato e anche se abbiamo raggiunto l’82% delle prime inoculazioni questo potrebbe non bastare: il mio appello è a queste persone anche se c’è stata una ripresa della campagna vaccinale negli ultimi giorni con oltre 10mila prime inoculazioni al giorno per questa fascia età”.

“Sui giovani – ha sottolineato Figliuolo – siamo avendo ottimi risultati: su 100mila prime inoculazioni di ieri il 30% ha riguardato la fascia 12-19 anni, a livello complessivo vanno bene le prime inoculazioni anche se per i 12-15enni siamo al 50% di prime dosi ma questa è l’ultima categoria per cui è stata attivata la campagna per cui è solo una questione di tempi”.


Francesco Paolo Figliuolo

Francesco Paolo Figliuolo


“Noi vogliamo che la scuola parta in presenza – ha aggiunto -. È importante per lo sviluppo sociale dei nostri giovani che se lo meritano, anche per un senso di equità rispetto alle tante famiglie che hanno difficoltà nel connettersi. Poi la scuola è maestra di vita. Sugli over 80 invece siamo ad oltre il 95%: su 4 milioni e 555mila ne mancano 250mila, pochi paesi al mondo hanno raggiunto questo risultato. Si partirà con la terza dose a settembre per gli immunocompromessi, una platea di tre milioni di persone, poi a seguire si andrà sugli anziani e sui sanitari e poi vedremo”.

“Le decisioni si prendono sulle evidenze – ha concluso il generale – se riusciamo a scalfire lo zoccolo duro ne prendiamo atto, se non ci riusciamo e si arriva a una percentuale dove bisogna fare di più i decisori sapranno cosa fare. Per questo mi rivolgo a chi non ha ancora fatto il vaccino, nella speranza che chi ha ancora dei dubbi si convinca che il vaccino è necessario”.


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7 settembre, 2021

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