Roma – Dopo settimane di dibattito sulla terza dose di vaccino contro il Covid, la somministrazione comincia. Da oggi, 20 settembre, come previsto dalla circolare del ministero della Salute arrivata dopo aver chiesto il parere all’Associazione italiana del farmaco, verranno inoculate le terze dosi ai cittadini con particolari caratteristiche. Si comincia a partire dai più fragili e dai più anziani, e più in generale dalle categorie a rischio. Anche perché, per ora, il via libera dell’Aifa è arrivato limitatamente a quelle categorie e ha definito delle procedure specifiche in termini di tempo.
Vaccino anti Coronavirus
Ufficialmente la somministrazione della terza dose di vaccino comincia oggi, anche se in realtà per alcuni pazienti nel Lazio è arrivata già la scorsa settimana. A Rieti, ad esempio, sono già stati 40 i trapiantati che hanno ricevuto la terza inoculazione di siero anti-Covid.
Da oggi si parte con immunodepressi, trapiantati, malati oncologici e dializzati; poi sarà la volta degli over 80 e degli ospiti delle Rsa e delle residenze per anziani; infine toccherà – anche se in un secondo momento non ancora definito – al personale sanitario per il quale, però, bisognerà considerare il rischio a livello personale.
In questa fase, dice il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, sulla Stampa’”stiamo ancora valutando se, quando e a chi fare un’ulteriore iniezione. Il tema, comunque, non è una terza dose a pioggia”. Di diverso avviso il virologo Roberto Burioni, docente all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano che sollecita “subito la terza dose per i sanitari pur lasciando priorità a prime dosi e copertura dei fragili”.
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