Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Graziana Contrafatto
Tokyo – Chiuse le Paralimpiadi, l’Italia torna a casa con 69 medaglie.
Si è tenuta oggi la cerimonia di chiusura dei giochi paralimpici di Tokyo 2020. Per l’Italia un risultato da record. Ben 69 medaglie il bottino azzurro. Sono state 11 le discipline in cui l’Italia è riuscita a salire sul podio. Tiro con l’arco, atletica leggera, canoa, ciclismo, equitazione, judo, tiro a segno, nuoto, tennistavolo, triathlon e scherma.
Il portabandiera italiano è stato Matteo Parenzan, pongista 18enne e atleta più giovane della spedizione azzurra.
“Arigato Tokyo: insieme, contro ogni pronostico, ce l’abbiamo fatta. I Giochi Paralimpici di Tokyo non sono stati solo storici, sono stati fantastici – ha detto il presidente dell’International Paralympic Committee, Andrew Parsons -. Gli atleti hanno infranto record, scaldato cuori, aperto menti e cambiato vite. Popolo del Giappone, siete stati voi a rendere possibile tutto questo: lo sport ha aperto le porte, ora tocca a noi abbattere le barriere. Fra tre anni ci ritroveremo insieme ad atleti da tutto il mondo a Parigi, ispirando ed emozionando ancora una volta il mondo intero con le loro incredibili performance”.
Ieri anche la storica tripletta azzurra nella finale dei 100 metri femminili categoria T63. Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Graziana Contrafatto sono salite sui tre gradini del podio nella specialità di atletica.
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