Adolf Hitler a Orte – I documenti del comune di Viterbo
Viterbo – Con delibera numero 344, pubblicata all’albo pretorio il 23 luglio 1938, vista la nota 2985 del 13 luglio stesso anno del commissario prefettizio del comune di Orte con la quale rimetteva il rendiconto delle spese sostenute “per le onoranze tributate al Fhurer in occasione della sua venuta in Italia e del passaggio da quella stazione ferroviaria”, a seguito di intese intercorse con il prefetto di Viterbo, il podestà di Viterbo determinava di “effettuare il rimborso della somma di lire 10.033,40 a favore del comune di Orte” in quanto “il comune di Viterbo non può sottrarsi a tale impegno in quanto il passaggio del capo della nazione amica è stato dovunque salutato con manifestazioni di alto significato politico e deve costituire legittimo compiacimento che anche la nostra provincia abbia dato a tali manifestazioni quel tono e quel significato corrispondenti al proprio animo ed al proprio patriottismo”.
Le spese per il saluto a Hitler nella stazione di Orte ammontarono a una somma totale di 50mila 166,40 lire, delle quali 10mila 033,40 a carico del comune di Viterbo. Tutto eseguito a norma di legge comunale e provinciale (articoli 312 e 314) e secondo quanto indicato nelle circolari numero 21801 del 12 ottobre 1934 e 2040 gab/ del 27 maggio 1936 della regia prefettura.
Nell’archivio di stato di Viterbo è conservata tutta la corrispondenza relativa all’organizzazione dell’evento e ai servizi di sicurezza messi in atto.
Adolf Hitler a Orte – I documenti del comune
Tra le diverse spese per i festeggiamenti sono, tra le altre, quelle per addobbi della stazione con fasci littori e svastiche, acquisto bandiere, musica, vitto alle organizzazioni partecipanti, costruzione di una tribuna e spese di trasporto.
Il viaggio di Hitler e dei vertici nazisti (Rudolf Hess, Goebbels, Himmler, Von Ribbentrop eccetera) in Italia (Roma, Napoli e Firenze) si tenne dal 3 al 9 maggio 1938, con la calorosa accoglienza di Benito Mussolini e degli altri gerarchi fascisti, con l’assenza del papa e il dispiacere del re, poco tempo prima del fallimento diplomatico di Monaco, delle leggi razziali e della guerra a fianco della Germania e del successivo crollo del nazismo e del fascismo.
Tutti abbiamo letto sui libri di storia i fatti accaduti e poi come andata a finire.
Alla luce di tutto questo non ci starebbe male una presa di posizione ufficiale, da parte degli attuali consigli comunali di Orte e di Viterbo, contro le decisioni dei nostri nonni che, seppure fatte in buona fede, si sono poi rivelate sbagliate.
Silvio Cappelli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY