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Viterbo - La denuncia del residente Francesco Saverio De Paolis: "Comune e Talete ci ignorano, adesso basta"

“In strada Fagiano decine di famiglie senza allaccio all’acqua, da 20 anni andiamo avanti con i pozzi”

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Viterbo – “In strada Fagiano ci sono decine di famiglie senza allaccio idrico, da oltre vent’anni andiamo avanti con i pozzi”. La denuncia è di Francesco Saverio De Paolis, residente su quella via che dalla chiesa delle Farine arriva in strada Filante.


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Viterbo – Pozzo in strada Fagiano


“Fino a trent’anni fa – ricorda De Paolis – strada Fagiano era bianca, senza infrastrutture né immobili. Ora è asfaltata e ci vivono decine di famiglie, c’è il consorzio che gestisce la via e in cima il centro di riabilitazione Villa Buon Respiro. Tutti sprovvisti di allaccio alla rete idrica e costretti a usare i pozzi”.

Eppure una soluzione ci sarebbe. “L’acquedotto che passa sulla vicina Cassia – dice De Paolis -. Sono più di vent’anni che chiediamo a comune e Talete di collegarci. Ma quando non veniamo ignorati ci rispondono che non ci sono i fondi, che non si può fare e tra le righe ci invitano a provvedere da soli. Insomma, c’è disinteresse”.

I residenti, invece, sono esasperati. “Siamo stanchi e preoccupati per una situazione che va avanti da decenni – continua De Paolis -. Ci dobbiamo affidare solo ed esclusivamente ai pozzi, che hanno spese di manutenzione e per il filtraggio dell’acqua. Acqua che, anche con i migliori filtri, non può essere paragonata per qualità e salute a quella dell’acquedotto. Inoltre negli ultimi anni c’è stata una diminuzione della gittata: quando i pozzi si seccheranno del tutto, finiremo senz’acqua e sarà un vero problema”.

Per risolvere la situazione, i residenti di strada Fagiano vogliono “formare un fronte unito”. “Quell’allaccio ci spetta – afferma De Paolis -, abbiamo pagato i dovuti oneri urbanistici. Abbiamo letto che la giunta comunale sta litigando su come spendere 50 milioni di euro per lavori infrastrutturali. Crediamo sia arrivato il momento che l’amministrazione prenda in mano questa situazione, che non costerà più di 200mila euro”.


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7 settembre, 2021

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