Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - L'attenzione delle forze dell'ordine è aumentata dopo le recenti minacce e aggressioni contro giornalisti, politici ed esperti maturate all'interno di questi ambienti

La polizia postale monitora i canali Telegram dei gruppi no vax

Condividi la notizia:

Roma – Dopo le recenti aggressioni e minacce verso giornalisti, dottori e scienziati, la polizia postale sta monitorando diversi canali Telegram legati ad ambienti No vax.


Telegram

Telegram


L’obiettivo è quello di vigilare e contrastare la diffusione illegale di contatti privati di medici, politici e giornalisti che supportano il vaccino o che, per lavoro, si sono trovati a documentare alcune manifestazioni di gruppi No vax e No green pass. La polizia postale sta poi lavorando anche per identificare i responsabili delle minacce ed eventuali altri episodi che possano profilare il reato di istigazione a delinquere.

Negli ultimi giorni sono stati diversi gli episodi di minacce e aggressioni contro giornalisti ed esperti della comunità scientifica che supportano il vaccino contro il Covid-19. Da ultimo l’infettivologo Matteo Bassetti, che nella serata di domenica 29 agosto è stato inseguito per strada e minacciato da un no vax. Sono mesi, ha raccontato l’esperto, che riceve minacce e insulti provenienti da ambienti che contestano il vaccino contro il Covid-19. “Trovo vergognoso gli attacchi che continuo a subire da parte del mondo dei no vax – si è sfogato Bassetti in un post su Instagram -. Minacce di morte a me e alla mia famiglia, lettere anonime, telefonate minatorie, insulti per strada, chat su Telegram, offese sui giornali e in televisione. Dove vogliamo arrivare? Io non mi sento tutelato nonostante la protezione che ricevo dalle forze di polizia. Occorre che la magistratura intervenga presto in maniera efficace. Deve farlo prima che sia tardi”.

Quella che ha subito Bassetti è stata una delle tante aggressioni da parte del mondo no vax che si sono registrate negli ultimi giorni. Lunedì 30 agosto Francesco Giovannetti, giornalista di Repubblica e del gruppo Gedi, è stato minacciato e preso a pugni da uno dei manifestanti contro il green pass del comparto scuola che protestavano davanti al ministero dell’istruzione a Roma. Sabato 28 agosto un gruppo di manifestanti No vax e No green pass ha aggredito alcuni militanti del Movimento 5 stelle che avevano allestito un gazebo per raccogliere le firme per la presentazione della lista per l’elezione comunale. Lo stand dei pentastellati è stato distrutto. Nello stesso giorno, il 28 agosto, la giornalista di Rai News Antonella Alba è stata aggredita verbalmente e minacciata mentre stava documentando la manifestazione No green pass a Roma. Più di un mese fa è stata invece la volta del giornalista di Fanpage.it Saverio Tommasi, che è stato accerchiato, minacciato e aggredito mentre documentava una manifestazione contro No vax a Firenze.


Condividi la notizia:
1 settembre, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/