Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Come candidato a consigliere comunale tra i più “anziani” della lista Danti sindaco mi sento di augurare a tutti i candidati una serena campagna elettorale senza odio ne veleni, e che sia una tornata all’insegna della sportività e della lealtà.
Montefiascone – Massimo Paolini
Sottolineo lealtà in quanto è in atto da tempo un tentativo, da parte della sinistra, di denigrare l’avversario politico infangandolo ed indebolendolo con lo scopo di poter avere la meglio.
I candidati della lista Danti sindaco stanno subendo continui attacchi tramite ogni mezzo di comunicazione al fine di minarne l’immagine e la forza politica.
Il vecchio vizietto di una certa sinistra è sempre il solito: non ha voti per vincere, ha paura e cerca di prevalere con gli sgambetti all’avversario, sia a livello nazionale che locale. Ma tutto questo non ci scoraggerà, ma anzi ci darà ancora più forza per battere questa sterile sinistra senza voti né idee.
Potrei portare ad esempio una mia esperienza personale. Dopo la caduta dell’amministrazione sono stato trasferito con ordine di servizio della direzione aziendale senza alcun motivo presso la sede di Viterbo, probabilmente per aver difeso la struttura ospedaliera del paese.
Ricordo che le direzioni delle aziende sanitarie sono designate su nomina fiduciaria dal governo regionale attualmente facente capo ad una sinistra non certo democratica come si professa. Peccato però (per loro) che il giudice del lavoro mi ha prontamente ricollocato nella mia sede originaria presso il nostro ospedale, che amo e che difenderò sempre finché avrò vita.
Detto questo vorrei mettere in guardia gli elettori sul fatto lo schieramento a noi avverso è praticamente frutto di tale sinistra e completamente sotto scacco dall’area Panunzi-Cimarello.
Altro che largo ai giovani. Forse non tutti sanno (o fingono di non sapere) che Luciano Cimarello è entrato in consiglio comunale addirittura 5 anni prima del tanto bistrattato Massimo Paolini.
Pertanto in caso (improbabile) di vittoria, il vero sindaco sarebbe Cimarello, e cioè colui che ci ha lasciato 1 milione e quattrocento mila euro di debiti, colui che dava un appuntamento a due mesi per degnarsi di parlare con un semplice cittadino, colui che voleva svendere Villa Serena, colui che ha voluto prima, e rivoluto ora il tanto odiato senso unico (non raccontino la favoletta che è stato voluto dal commissario, alla quale non credono nemmeno loro) e che la lista Insieme Danti sindaco toglierà non appena metterà piede a palazzo Renzi-Doria-Sciuga.
La campagna elettorale è iniziata, ma le ipocrisie di una certa classe politica non hanno mai avuto fine.
Massimo Paolini
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