Nella rete c’è anche pratogiardino “Lucio Battisti” di Viterbo
Viterbo – Rete regionale delle dimore, ville, complessi architettonici e del paesaggio, parchi e giardini di valore storico e storico-artistico: tra i cinque beni ammessi con riserva c’è anche il castello Baglioni di Graffignano mentre tra i 12 beni neo-accreditati spicca la rocca di Valentano. Forse non tutti sanno, però, che tra i 171 complessivi c’è anche pratogiardino “Lucio Battisti” di Viterbo.
Valentano – Rocca Farnese
L’annuale aggiornamento della lista è stato pubblicato di bollettino ufficiale della Regione Lazio del 9 settembre.
Il castello Baglioni di Graffignano è uno dei cinque beni che potranno essere accreditati alla Rete previo scioglimento della riserva di ammissione, essendo tuttora in corso i rispettivi procedimenti di verifica dell’interesse culturale.
Gli altri quattro sono: castello Orsini Cesi Borghese di Sant’Angelo Romano (Roma), palazzo Crescenzio e il parco delle Rimembranze di Mentana (Roma) e palazzo Sponelli di Esperia (Frosinone).
Graffignano – La cartolina dedicata a castello Baglione da Poste italiane
Dodici i beni non accreditabili, nessuno dei quali in provincia di Viterbo, mentre sono 12 in tutto i nuovi beni accreditabili alla Rete, sei di proprietà pubblica e sei appartenenti a privati, tre dei quali già registrati con riserva, tutti pubblici, per i quali sono pervenute nel frattempo le dichiarazioni di interesse storico artistico rilasciate dal ministero della cultura.
Tra questi spicca, nel Viterbese, il vincolo concesso a palazzo Farnese di Valentano, la cosiddetta Rocca, con giardino annesso. Gli altri due sono l’ex monastero delle clarisse di Santa Chiara di Sezze (Latina) e villa Barattolo di Rocca di Papa (Roma).
Degli altri nove, sei sono di proprietà di privati: il castello Odescalchi di Bracciano, palazzo Gambirasi e la casa di riposo Santa Francesca Romana di Roma, castello Teofilatto di Torre Cajetani (Frosinone), il castello di Lunghezza (Roma). Appartengono ai rispettivi comuni gli altri tre: il palazzo baronale Orsini di Anguillara Sabazia (Roma), villa Sforza Cesarini di Lanuvio (Roma), il palazzo della Ragione-palazzo D’Iseo di Anagni (Frosinone).
Tra i 22 beni complessivi della Rete con riserva di accreditamento, 8 sono nella Tuscia: oltre al castello Baglioni di Graffignano, la cinta muraria, porta di San Martino e porta Magenta a Valentano, il palazzo comunale e l’edificio ex carceri a Vetralla, palazzo Piccioni a Acquapendente e palazzo Nuzzi a Orte.
Acquapendente – Le immagini del bosco del Sasseto di Torre Alfina sul sito di National Geographic
Dei 171 beni accreditati complessivi presenti nella Rete regionale, ben 44 sono in provincia di Viterbo, tra cui pratogiardino “Lucio Battisti”, 19 dei quali proprietà privata, tra i quali l’isola Martana sul lago di Bolsena:
– Bosco del Sasseto di Torre Alfina e giardino Cahen d’Anvers (Acquapendente), comunali
– Castello di Civitella Cesi e palazzo pretoriale (Blera), demanio e comune
– Viale Colesanti, palazzo Cozza Caposavi e palazzo del Drago (Bolsena), di privati i palazzi
– Palazzo Orsini di Mugnano in Teverina (Bomarzo), proprietà privata
– Palazzo baronale Anguillara (Calcata), Parco valle del Treja
– Palazzo Farnese (Canepina), comune
– Parco delle ex scuderie di palazzo Farnese (Caprarola), comune
– Castello di Giulia Farnese (Carbognano), privato
– Palazzo Montalto (Civita Castellana), privato
– Monastero e chiesa delle clarisse e conventi di San Rocco (Farnese), proprietà privata
– Palazzo Farnese (Gradoli), comune
– Antica città di Castro e rocca Farnese (Ischia di Castro), comune e privati
– Palazzo Farnese, detto Rocca (Latera), comune
– Isola Martana (Marta), proprietà privata
– Rocca dei papi e palazzo Scoppola Iacopini (Montefiascone), comune e privati
– Palazzo comunale e rocca dei Borgia (Nepi), comune
– Palazzo Monaldeschi detto palazzo Madama (Onano), comune
– Parco di villa Altieri (Oriolo Romano), comune
– Castello e palazzo di Guido Ascanio Sforza (Proceno), proprietà privata e del comune
– Villa Lina (Ronciglione), privati
– Torre di Chia e palazzo Chigi Albani (Soriano nel Cimino), privati e comune
– Villa Savorelli (Sutri), comune
– Villa Bruschi Falgari (Tarquinia), proprietà privata
– Palazzo comunale, chiesa di Santa Croce e rocca Farnese (Valentano), comune
– Botteghe dei Farnese (Vallerano), comune
– Rocca (Vejano), proprietà privata
– Santa Maria in Foro Cassio (Vetralla), comune
– Castello Ruspoli e commenda dei cavalieri ordine di Malta (Vignanello), proprietà di privati
– Pratogiardino “Lucio Battisti”, villa Rossi Danielli e castello Costaguti di Roccalvecce (Viterbo), villa e castello proprietà privata
Silvana Cortignani
Lago di Bolsena – Tra i beni di proprietà privata c’è l’isola Martana
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