Orte – Aveva deciso di gareggiare al palio un mese prima della sfida, al posto di un arciere infortunato, “solo per non presentarci con l’uomo in meno”. Un po’ come quando nel calcio di bassa categoria si schiera il secondo portiere come giocatore di movimento per riempire la panchina. E invece Niccolò Mei della contrada San Sebastiano è uscito dal palio di Sant’Egidio di Orte da vincitore, domenica sera, dopo un’impresa memorabile.
Orte – Niccolò Mei vince il palio di Sant’Egidio
Un’edizione, quella del 2021, che resterà nella storia dei cinquant’anni dell’Ottava di Sant’Egidio. Sia per l’incredibile vittoria del debuttante Mei, sia per l’assenza di pubblico in piazza. Solo 200 figuranti scelti in rappresentanza delle contrade, mentre tutti gli altri, causa Covid, hanno dovuto assistere allo spettacolo degli arcieri in televisione.
Mei era in gara in sostituzione di Daniele Sabatini, storico portacolori di San Sebastiano, costretto a dare forfait a poche settimane dal palio per un problema a una spalla. Nessuna esperienza nel tiro con l’arco e un mese di allenamento: questo lo scarno background con cui il giovane Niccolò si presentava in piazza della Libertà.
E invece, dopo aver passato con fatica le fasi eliminatorie, nella sessione finale con l’anello da 10 centimetri Mei si è scatenato. Due centri al primo turno, che gli hanno consentito di restare in gara nello spareggio con Rossi di San Gregorio, Tassotti di San Biagio, Lalli di Sant’Angelo e Sabatini di Olivola. Un altro centro nella prima sessione di spareggio, in cui sono usciti di scena Lalli e Rondelli, e ancora un centro nel secondo shoot-out, decisivo per eliminare anche Rossi e Tassotti. Impresa completata.
Orte – Niccolò Mei vince il palio di Sant’Egidio
“Un mese prima del palio – racconta Mei – la contrada ha perso uno degli arcieri titolari. Mi sono offerto di sostituirlo per non presentarci in piazza con un arciere in meno, ma non pensavo minimamente che mi sarei potuto giocare la vittoria. Non avevo mai tirato con l’arco in vita mia, avevo solo un mese a disposizione per prepararmi. E invece eccomi qua”.
“Ho superato bene il primo turno – continua l’arciere di San Sebastiano – mentre con l’anello da 30 centimetri e quello da 20 mi è salita la tensione e ho avuto grosse difficoltà a qualificarmi. Ma poi, al momento dell’anello finale, è successa una cosa che non so spiegare e sono salito sul palco sereno, come se fossi in una sessione d’allenamento. Ho mantenuto la concentrazione anche negli spareggi, continuando a tirare bene, e non mi ha innervosito nemmeno sapere che gli avversari rimasti erano tutti forti ed esperti”.
Orte – Niccolò Mei di San Sebastiano vince il palio di Sant’Egidio
A trionfo raggiunto, è il momento delle dediche. Mei cita innanzitutto “Sauro Calderari e Francesco Gentili, due ex-campioni del palio che in questo mese mi hanno insegnato tantissimo sulla tecnica di tiro e il set up dell’arco”. E poi, ovviamente, “tutti i contradaioli di San Sebastiano, in particolare gli altri arcieri, che mi hanno dato una grossa mano e mi sono stati sempre vicini. Partecipare a questo palio è stata una bellissima follia”.
Dopo la sorpresa di quest’anno, nel palio 2022 Mei si presenterà da campione in carica, con tutti gli occhi puntati addosso. “In questo momento non nascondo che ho un po’ di paura a pensare a quello che sarà – ammette –. Devo ancora riprendermi dalle emozioni di domenica. Ma credo che alla fine la voglia di rimettermi in gioco avrà la meglio e, se la contrada vorrà, sarò pronto a difendere i nostri colori”.
Alessandro Castellani
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY