Viterbo – Ampliamento fino a 600mila metri cubi, altrimenti la discarica andrebbe velocemente verso l’esaurimento.
L’impianto in località Fornaci, utilizzato da Viterbo e Rieti, ha ospitato in modo massiccio e a più riprese immondizia anche dalla capitale, alle prese con un’emergenza continua, ma pure da altre province del Lazio. Non essendo eterna, va verso il suo naturale esaurimento. Salvo espansioni, nel caso specifico sopraelevazioni. Come quella annunciata ieri mattina in consiglio comunale.
I 275mila metri cubi concessi non sono bastati, previsioni ottimistiche, visto il caos rifiuti capitolino. La regione ha dato l’ok a 600mila metri cubi: “Compresi quelli già abbancati a seguito della messa in esercizio della sopraelevazione assentita 10 ottobre 2019”, come riporta la determina regionale.
Ha avuto gioco facile, durante la seduta, la consigliera Ciambella (Pd), nell’affermare che con questo provvedimento: “Viterbo diventa la discarica della regione”. Alla regola dell’Ato più vicino dove portare immondizia, se nel proprio non ci sono impianti disponibili, non si sfugge e per un bel periodo, Viterbo è stato l’unico in funzione nel Lazio.
Anche questo ha pesato. Ad agosto la situazione era critica. Come rileva la società che la gestisce. Una nota del 19 agosto parla chiaro.”La società Ecologia Viterbo s.r.l. – come riporta la determina – ha ulteriormente sollecitato quanto già indicato nelle precedenti note suddette, indicando che la discarica sta riscontrando notevoli difficoltà operative a causa dell’imminente esaurimento delle volumetrie disponibili”.
In estate andava verso l’esaurimento. 600Mila metri cubi era stata la richiesta iniziale d’ampliamento, poi ridotta a 275mila nel 2019, contro cui il comune di Viterbo si era opposto, invano.
Ma il taglio si è rivelato ben presto una mossa superata dai fatti, anzi, dai rifiuti. “Il verificarsi di una grave situazione emergenziale nonché la conseguente emanazione delle ordinanze presidenziali, rende necessario accertare che ricorrano i presupposti per ritenere superate e superabili quelle valutazioni”.
Con un rischio in caso di mancato aggiornamento della volumetria. “Potrebbe comportare il rapido esaurimento delle volumetrie della discarica, così da non potere, una volta terminato il conferimento emergenziale dagli Ato limitrofi, garantire l’autosufficienza impiantistica dello stesso Ato di Viterbo e Rieti previsto per la durata temporale del piano rifiuti vigente”. Ovvero, dopo avere accolto i rifiuti altrui, non ci sarebbe stato più spazio per quelli della Tuscia. Quindi si amplia.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Lega: “Rifiuti, aumento invaso discarica certifica fallimento di Roma e Regione” – Stop al conferimento dei rifiuti nella discarica di Civitavecchia, pure questi verranno a Viterbo? – Discarica Monterazzano, autorizzato l’ampliamento per 600mila metri cubi
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