Viterbo – “Sembra assurdo che la nidificazione del falco grillaio e altri vincoli ambientali possano impedire la realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del territorio come la Trasversale, considerata dal Cipe stesso decisiva perché collega l’Adriatico al Tirreno”. Il segretario generale della Uil Viterbo e alto Lazio, Giancarlo Turchetti, interviene sulla vicenda della superstrada Orte-Civitavecchia dopo la bocciatura da parte del Tar del tratto che doveva attraversare il Mignone nei pressi di Tarquinia. Uno degli ultimi tratti di strada prima di arrivare a Civitavecchia. Un approdo che ultimerebbe un progetto che va avanti da più di 50 anni.
Viterbo – Trasversale
“Vincoli e natura vanno rispettati – prosegue Turchetti – e sono una risorsa del territorio che va assolutamente tutelata. Il Tar ha detto no, ma questo non deve fermare il progetto o impedire la realizzazione della trasversale facendola arrivare fino a Civitavecchia. Va cambiato il percorso, trovandone uno nuovo e alternativo. Nel rispetto della decisione del Tar“.
Monte Romano – Giancarlo Turchetti della Uil a una manifestazione con Cgil e Cisl a sostegno del completamento della Trasversale
Il Tar del Lazio ha recentemente annullato la delibera della Presidenza del consiglio dei ministri che concedeva la compatibilità ambientale al tracciato verde, localizzato nella valle del Mignone. Un sito della rete Natura 2000. Il ricorso al Tar è stato presentato alla fine di gennaio 2018 da alcuni cittadini e dalle associazioni ambientaliste Wwf, Lipu, Gric, Italia nostra e Forum ambientalista.
“Si sono persi 5 anni – ha detto Turchetti – perché non si sono ascoltate le esigenze del territorio. Adesso va trovata una soluzione in tempi brevissimi, per non perdere i 480 milioni di euro già in cassa. Se non c’è un nuovo progetto in tempi stretti, il 50% di questi soldi torneranno allo stato”.
Monte Romano – L’ultimo tratto della Trasversale
“Il progetto della Trasversale – ha poi aggiunto il segretario della Uil – è precedente persino a quello della Salerno-Reggio Calabria. Un’infrastruttura finanziata per ben tre volte nel corso degli anni. E non ancora completata. Un fatto di cui ci si lamentava già nel corso di un dibattito parlamentare del novembre del 1969. Più di 50 anni fa. E siamo ancora fermi a Monte Romano. Con i soldi previsti per il tratto fino a Tarquinia bloccati. Occorre trovare una soluzione alternativa. E se questo dovesse prevedere ulteriori spese, si può sempre far riferimento ai finanziamenti messi a disposizione dal Pnrr”.
Secondo Turchetti, “un percorso alternativo potrebbe essere quello di passare sulle vecchie cave, prevedendo anche uno svincolo per Tarquinia non previsto nel progetto bocciato adesso dal Tar”.
Orte – Civitavecchia – La Valle del Mignone
Per il segretario della Uil, la bocciatura del tratto della Trasversale che avrebbe dovuto attraversare la Valle del Mignone deve essere anche “l’occasione per riflettere sullo sviluppo del territorio e sul suo futuro. Che tipo di sviluppo vogliamo? Per quale futuro? Quali sono le risorse e le infrastrutture fondamentali per far uscire il territorio della Tuscia dal suo storico isolamento? Quale rapporto deve avere la Tuscia con una realtà fondamentale come il porto di Civitavecchia? Quale invece con lo sviluppo del centro Italia e i principali corridoi europei, a partire da quello che collega il Tirreno con l’Adriatico?”
Tarquinia
“Sono tutti interrogativi cui dobbiamo rispondere, intrecciando le infrastrutture con le risorse agricole, storiche, culturali del territorio. Senza infrastrutture la Tuscia non esce dall’isolamento, e questo è uno dei suoi storici problemi. E se la Tuscia non esce dall’isolamento – ha concluso Giancarlo Turchetti -, finirà soltanto col subire l’espansione dell’area metropolitana romana e la presenza delle multinazionali. Senza nemmeno diventare un territorio capace di attirare flussi turistici veri e non più limitati a realtà ristrette”.
Daniele Camilli
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