Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – L’organizzare campagne romane contro i totalitarismi (oltre al fascismo, lo ricordiamo, c’è anche anche il comunismo, condannato persino da una risoluzione dell’Unione Europea), in pieno silenzio elettorale, monopolizzando politicamente una manifestazione che, almeno a parole, avrebbe dovuto essere “apolitica”, con sventolio di bandiere dell’Unione Sovietica – vale a dire la più duratura e sanguinaria delle dittature del ‘900 – ha portato esaltati locali a compiere atti vandalici anche nella nostra cittadina.
Il muro di via del Tiratore è stata imbrattato da una enorme scritta che inneggia al Fascista Morto.
Come se questa vergognosa iniziativa fosse cosa normale, nessuna voce si è levata dalla sinistra locale contro quello che è solo un atto vandalico ad opera di barbari che se ne fregano del decoro cittadino.
Paradossalmente e contro ogni decenza, oggi il consigliere comunale Brunelli, capogruppo del PD, si è addirittura permesso senza appiglio logico di accostare l’incivile ed illegale atto vandalico, corredato da furto e minacce e che in più punti ha colpito farmacie, centro tamponi e centro vaccinale di Civita Castellana – atto che Fratelli d’Italia e tutti i partiti di maggioranza condannano apertamente – ad una iniziativa del movimento Azione Studentesca.
Movimento, giovane e intellettualmente libero da ancoraggi ideologici, che in un volantino, riprendendo alcune delle tesi della nostra politica nazionale, criticava apertamente i punti deboli della politica del governo (fra i tanti: assenza dello Stato e della Regione Lazio nella tutela degli studenti con una adeguata organizzazione dei trasporti, mancanza di un piano tamponi adeguato a sostegno della libertà di scelta di fronte al vaccino, politiche immigrazioniste incontrollate che non tutelano dal diffondersi del contagio).
I nostri giovani che manifestano liberamente per i loro diritti, non compiono atti vandalici che costano cari alla collettività: criticano civilmente, secondo una libertà di pensiero sancita dalla Costituzione, delle scelte che non condividono ma che sono costretti a subire.
Chiediamo, pertanto, le dimissioni di un consigliere comunale che privo di argomentazioni se non quelle proprie di un grottesco e anacronistico antifascismo militante che si scaglia contro coloro che non si adeguano al pensiero unico modello sovietico, sui propri profili social accampa solo scuse poco credibili per distogliere l’attenzione dai reali gravi fatti di queste ore, offendendo e diffamando un movimento di giovani, che sono fra i più colpiti dalla pandemia.
Gianluca Gasperini Fratelli d’Italia Civita Castellana
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