Salute – Tornano a crescere, e in maniera importante, i contagi in Italia. Nella settimana dal 20 al 26 ottobre si è registrato un aumento dei casi del 43,2 per cento rispetto a quella precedente. Contemporaneamente calano le somministrazioni del vaccino.
Coronavirus – Il laboratorio di Genetica dell’ospedale di Belcolle generica
È quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe, pubblicato oggi. Nella settimana dal 20 al 26 ottobre, infatti, sono stati individuati 25mila 585 casi di Covid tra la popolazione, a fronte dei 17mila 870 della settimana precedente. “Anche se la crescita potrebbe in parte essere legata all’incremento dei tamponi totali – si legge in comunicato della Fondazione Gimbe -, l’aumento del tasso di positività di quelli molecolari e dei ricoveri (+ 181) indicano una maggiore circolazione del virus”.
I dati della fondazione mostrano infatti come i contagi siano tornati a salire per la prima volta dalla settimana 18-24 agosto, quando si sono registrati in Italia 45mila 251 casi. Da lì i contagi sono progressivamente diminuiti fino a toccare il minino di 17mila 870 casi della settimana 13-19 ottobre. Conseguentemente al maggior numero di contagi, il monitoraggio rileva anche un aumento delle persone in isolamento domiciliare (che attualmente sono 72mila 101) e dei ricoveri con sintomi (2mila 604). Calano invece le terapie intensive e i decessi.
La Fondazione Gimbe registra un trend negativo anche sull’andamento della campagna vaccinale. La scorsa settimana hanno ricevuto la prima dose del vaccino poco più di 193mila persone, ovvero il 52 per cento in meno di quanto registrato nei sette giorni precedenti. Si allontana dunque l’obiettivo del 90 per cento di copertura vaccinale tra gli over 12 e rimangono “in frigo” circa 11 milioni di dosi. Attualmente sono 7,5 milioni gli italiani con più di 12 anni di età che non hanno ricevuto neanche una prima somministrazione.
Proprio sui vaccini è intervenuto questa mattina il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus: “Ci sarà una priorità per coloro che hanno fatto il vaccino Johnson & Johnson e che dovranno fare la seconda dose. Le indicazioni saranno date a breve in maniera chiara ed esaustiva”. Sull’ipotesi di un richiamo nel corso degli anni il Sileri ha risposto: “Se ogni anno o ogni due anni dovremo fare un richiamo ce lo dirà la scienza”.
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