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Viterbo - L'uomo ha dato in escandescenze quando le vittime hanno chiamato i carabinieri

Inquilino distrugge casa e chiude a chiave tre donne e bimba di due anni

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Viterbo – (sil.co.) – Caccia di casa l’inquilino che nel giro di un paio di settimane le ha distrutto l’appartamento appena ristrutturato, lui la chiude a chiave in una stanza con la sorella, la nipote e una bimba di due anni. Per liberare le tre donne e la minore sono dovuti intervenire i carabinieri.


Carabinieri

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“E’ successo quando gli abbiamo detto che se non andava via subito, chiamavamo i carabinieri”, ha spiegato al giudice Francesco Rigato una delle parti offese, madre dell’intestatario dell’appartamento.

Era il 4 maggio 2017. “L’inquilino lo avevo trovato io, ma la casa era di  mio figlio che, dopo averci parlato, mi disse che non lo convinceva per cui, essendo fuori Viterbo, mi chiese si allontanarlo subito, con la scusa che dovevamo rifare l’impianto elettrico, senza arrivare ai trenta giorni entro i quali avremmo dovuto perfezionare il contratto d’affitto”.

“Lui ci ha aperto e, quando siamo entrate, abbiamo trovato l’appartamento, appena ristrutturato, completamente devastato, con le pareti imbrattate, la cucina nuova di zecca rotta, immondizia ovunque. Quando gli ho detto di andarsene immediatamente, mi ha minacciato che avrebbe detto che stava lì da un anno senza contratto. Ma non ci ha messo paura, perché noi avevamo appena finito i lavori di ristrutturazione e prima c’erano altri inquilini, per cui mia nipote è uscita sul terrazzo per chiamare i carabinieri”.

“Quando ha sentito che mia nipote parlava al telefono col 112, ha dato una spinta a me e mia sorella che aveva la nipotina in braccio e ci ha chiuso tutte dentro per scappare. Ci hanno liberate i carabinieri”, ha proseguito, spiegando che fosse stato per loro non avrebbero fatto denuncia.

“L’importante era che se ne fosse andato. Ma i carabinieri hanno detto che la denuncia sarebbe partita in automatico perché c’era di mezzo una minore”, ha concluso la donna.  

Il prossimo 28 aprile saranno sentiti i militari intervenuti quindi si procederà con la discussione e alla sentenza. 

 


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12 ottobre, 2021

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